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The Great Wall: scheda. trailer e recensione del nuovo film di Zhang Yimou

  • scheda e trailer 
  • recensione 

DATA USCITA: 23 febbraio 2017
GENERE: Avventura
REGIA: Zhang Yimou
ATTORI: Matt Damon, Andy Lau, Willem Dafoe, Pedro Pascal, Eddie Peng
NAZIONALITÁ: Cina, Stati Uniti
DURATA: 103′
DISTRIBUITO DA: Universal Pictures

Sinossi: Il film racconta la storia di un gruppo scelto, alle prese con la valorosa difesa dell’umanità su uno dei più iconici monumenti del mondo.

 

The Great Wall è il diciannovesimo lungometraggio del prestigioso regista cinese Zhang Yimou, vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino nel 1987 con sorgo rosso e autore di pellicole di spessore come Lanterne Rosse (1991). Dopo il duemila si è dedicato ai cosiddetti wu xian pian, film che uniscono la tematica avventurosa e il dispiego di notevoli mezzi tecnici a fini spettacolari: fra i tanti, La foresta dei pugnali volanti (2004).

La trama di The Great Wall

the great wallLa trama vede due guerrieri, William e Tovar, interpretati da Matt Damon e Pedro Pascal, errare in un deserto cinese in cerca della cosiddetta polvere nera, dal grande potere esplosivo. Verranno entrambi catturati, dopo aver ucciso per caso un minaccioso essere verde di cui hanno conservato una zampa, dalle truppe di stanza sulla muraglia cinese. Dopo aver rischiato di venir giustiziati, ecco i due unirsi all’esercito cinese durante il repentino attacco in massa dei mostri verdi, chiamati dai locali taotie e dimostrare il loro valore bellico nonostante i mostri nemici riescono a spingersi fin sopra l’altissima muraglia. Il prestigio conquistato sul campo aiuterà Tovar, con l’ausilio di Ballard, un altro europeo in cerca della polvere nera incappato nella prigionia e trattenuto per sicurezza da più di venticinque anni dentro la grande muraglia, a progettare la fuga. William deciderà invece, spinto anche dall’intesa con la bella e valorosa comandante Lin Mei, di affiliarsi alla causa cinese e contribuire a liberare il celeste impero dalla presenza dei taotie.

Un film dove non si salva niente

the great wallPoco o nulla pare salvarsi in questo film, e la delusione è forte perché Zhang Yimou non è sicuramente l’ultimo arrivato in campo cinematografico. La trama appare pretestuosa e eccessivamente pilotata. Sembra ovvio che i protagonisti saranno preservati dalla morte nonostante siano ad un certo punto da soli fra le linee nemiche. I mostri verdi, brulicanti fino all’inverosimile in altre scene, attaccano ora singolarmente per non far torto alla sceneggiatura di Zhang Yimou e non troncare del tutto il sonnolento interesse con il quale lo spettatore segue la vicenda. E’ solo uno degli esempi di quanto sia improvvisato e superficiale il plot di The Great Wall, certo realizzato più per ostentare la potenza dei mezzi tecnici (il budget, stratosferico, si aggira sui 135 milioni di dollari), che per creare una storia e dei personaggi di spessore.

Problemi di sceneggiatura

Un paio di componenti dell’esercito cinese, il comandante Wu e Peng Yong, a dispetto dei loro colleghi europei che paiono immortali, muoiono invece in circostanze talmente banali e abborracciate da adombrare dell’humour involontario: il comandante in un singolo attacco notturno di un taotie mentre the great wallcon la comandante Lin Mei stavano effettuando una sorta di piantone notturno tra le torri della muraglia, il soldato Peng Yong si uccide per impedire che un gruppo di mostri verdi raggiungano William e Lin Mei. E’ evidente che per inserire stilemi di genere, la morte del vecchio generale e del soldato codardo che si redime si ritrovano in i in vari film d’avventura, non si esita a introdurre forzature di sceneggiatura.

Si salvano solo gli effetti speciali e le scenografie

Lin Mei è invece la donna che ha bisogno dell’intervento maschile per arrivare al successo nonostante sia un esempio di valore militare. La relazione tra lei e William si palesa solo con un accenno finale: forse non c’e’ il tempo di mettere in campo l’ennesimo luogo comune, niente scena d’amore. Il poco che, forse, si salva in The Great Wall sono gli effetti speciali e le scenografie grandiose piene di colori sgargianti, e spesso piene di comparse , per gli amanti del genere.

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Valutazione Globale

The Great Wall

Scialbo e deludente

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About Tommaso Perissi

Scopre la magia del cinema d'autore verso la fine degli anni 90 grazie ad una videoteca vicino alla stazione di santa maria novella che offre titoli ancora in vhs...poi frequenta saltuariamente vari cineforum in giro per la città

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