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Kingsman – Il cerchio d’oro: Matthew Vaughn ci svela alcune curiosità

Tutto è cominciato con l’adattamento cinematografico di alcuni grandi bestseller: da Harry Potter, Twilight a The Hunger Games, tutti i capitoli finali di queste saghe sono stati divisi in due film, non solo per dare alle rispettive storie un più ampio respiro e concedere loro uno sviluppo più articolato, ma anche per offrire ai vari studi la possibilità di ottenere un doppio profitto, contando sulla fiducia dei fan e di tutti gli spettatori interessati a seguire i diversi franchise. Spezzare gli ultimi film di una saga in due sequel si è rivelata una tendenza decisamente proficua, tanto che la Warner Bros aveva addirittura deciso nel bel mezzo della produzione di espandere Lo Hobbit non più in due, bensì in tre parti – anche se, negli ultimi due anni, questa pratica non sembra più essere molto gettonata. Ciononostante abbiamo appreso da Collider che, seguendo una scelta un po’ controcorrente rispetto alle recentissime tendenze, Kingsman – Il cerchio d’oro avrebbe dovuto essere diviso in due sequel: questo non nasceva dalla necessità della 20th Century Fox di raddoppiare i guadagni, ma da un suggerimento dato dalla stessa Fox al regista e co-sceneggiatore Matthew Vaughn, avendo il film una durata di ben 3 ore e 40 minuti. Leggiamo insieme le parole di Vaughn a questo proposito: 

“Sebbene si trattasse di una visione decisamente lunga, ho pensato fin dal primo momento che fosse piacevole… Forse mi ero lasciato prendere dalla foga di vedere integralmente il sequel e riconosco che, apparentemente, poteva sembrare una buona idea quella di spezzarlo in due parti. Poi, però, mi sono detto che le cose sarebbero andate troppo per le lunghe: ecco perché ho deciso di tagliare la testa al toro affermando che no, Kingsman – Il cerchio d’oro doveva essere uno”.

Una versione alternativa di Kingsman – Il cerchio d’oro

kingsmanDopo che Matthew Vaughn si è dimostrato contrario alla divisione del film in due parti, gli è stato proposto allora di accorciarlo di un’ora e venti minuti: il regista ci sta ancora pensando o, meglio, sta valutando di realizzare una nuova versione:

“Sì, effettivamente potrei fare una nuova versione. Alcune delle cose che abbiamo già messo da parte erano davvero interessanti, mi è dispiaciuto non poterle mantenere. Di solito quando si decide di tagliare qualcosa, è perché non funziona: in questo caso, però, funzionava tutto molto bene nonostante la lunghezza, ecco perché è stata una decisione triste”.

Non aspettatevi, però, che vengano rese disponibili anche le riprese tagliate: Vaughn, infatti, non ama cose di questo genere. Tuttavia, il regista sembrerebbe seriamente interessato a realizzare una versione alternativa di Kingsman – Il cerchio d’oro:

“Non mi piace pubblicare le scene eliminate. Ho sempre pensato che fare film sia un po’ come mangiare salsicce: è meglio non sapere come vengano fatte certe cose, perché saperlo rovinerebbe la magia. Potrei prendere in considerazione una versione alternativa del film. Credo sarebbe simpatico, nell’eventualità, realizzare un Kingsman: Il cerchio d’oro – Versione 2”.

Così, anche se la seconda parte di Kingsman – Il cerchio d’oro non sarà realizzata, sarebbe interessante avere una versione alternativa del film, composta da quell’ora e mezza circa tagliata dall’originale. Staremo a vedere… Nel frattempo, se siete curiosi di conoscere altri dettagli su questo film, vi invitiamo a cliccare qui.

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Fonte: Collider

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