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Kingsman – Il cerchio d’oro: la recensione del film di Matthew Vaughn

Kingsman – Il cerchio d’oro: la sinossi

I quartieri generali della Kingsman, agenzia d’intelligence britannica, vengono completamente rasi al suolo da un imprevisto attacco ad opera di un’organizzazione criminale chiamata “Il cerchio d’oro”, con a capo una pazza e spietata donna di nome Poppy dedita al narcotraffico e che ha ricreato in una foresta della Cambogia una piccola città dell’America degli anni ’50. Spetterà agli unici Kingsman sopravvissuti, il giovane Eggsy (Taron Egerton) e Merlino (Mark Strong), a sconfiggere la minaccia di Poppy alleandosi con i colleghi americani, gli Statesman, mentre milioni di persone sparse per il mondo sono in pericolo di vita.

Kingsman – Il cerchio d’oro: le nostre impressioni

Le spie più eleganti del mondo, i Kingsman, sono tornati nel seguito del film che si rivelò quasi inaspettatamente un grande successo al botteghino tre anni fa. Alla regia torna il buon Matthew Vaughn, qui al suo primo sequel. Persa per strada un po’ l’originalità del primo capitolo, Kingsman – Il cerchio d’oro mette in chiaro fin dall’inizio quello che ci aspetta in quasi due ore e mezzo di film con una scena di inseguimento mista a scazzottate su un taxi per le vie di Londra. Da lì in avanti sarà tutto un susseguirsi di scene d’azione ben congegnate da Vaughn e momenti tanto esilaranti quanto grotteschi grazie anche ai nuovi personaggi completamente azzeccati in fase di scrittura.

kingsmanSu tutti svetta la perfida Poppy, interpretata da un’inedita Julianne Moore. Megalomane, crudele e quasi cannibale, la Poppy della Moore è un trionfo pop di cinismo e cattiveria che mette in pericolo milioni di persone nel mondo per aver diffuso una droga con effetti devastanti sul corpo umano. Nella sua Poppyland, tra diner, saloni di bellezza e cinema, si è presa anche il lusso di rapire Elton John (è proprio lui, non un sosia!) e tenerlo al centro del palco di un teatro vuoto per soddisfare le sue esigenze in fatto di musica e spettacolo. Non sono da meno anche i nuovi personaggi che compongono l’agenzia di spionaggio americana equivalente ai Kingsman britannici, ovvero gli Statesman, che hanno il proprio quartiere generale all’interno di una distilleria a forma di bottiglia di whisky (!). Jeff Bridges è il capo Champagne mentre Channing Tatum è l’improbabile agente Tequila. D’altronde siamo pur sempre in Kentucky. Torna, ma non vi sveliamo come, anche l’agente Kingsman interpretato nel primo capitolo da Colin Firth.

Kingsman – Il cerchio d’oro porta a termine la sua missione iniziata già tre anni fa, ovvero far divertire il pubblico che sa già, avendo visto il primo capitolo, che per tutta la durata del film dovrà sospendere l’incredulità per via di una voluta esagerazione, mista a nonsense, di quasi tutte le scene. Tutto è sopra le righe in Kingsman – Il cerchio d’oro, persino un Presidente degli Stati Uniti d’America che per vincere la battaglia contro la droga se ne frega se a rimetterci la pelle sono milioni di vite. Proprio tutto questo andare ‘oltre’ e il non prendersi mai un momento sul serio sono le carte vincenti del film di Matthew Vaughn. Magari, tagliuzzando qualche scena e riducendo i molteplici finali della storia, Vaughn avrebbe portato a casa un film che non avrebbe avuto niente di meno rispetto all’originale di tre anni fa… Intanto però con Kingsman – Il cerchio d’oro il puro intrattenimento spensierato è servito.

Kingsman - Il cerchio d'oro

Valutazione globale - 6.5

6.5

Divertimento pop

User Rating: 3.15 ( 1 votes)

Kingsman – Il cerchio d’oro: le curiosità sul film

KingsmanA detta del regista Matthew Vaughn, per via del tanto materiale girato, il film aveva originariamente una durata di 3 ore e 40 minuti. La 20th Century Fox, che distribuisce il film, aveva per questo pensato di dividere il sequel in due capitoli come successo già con altre pellicole (Lo Hobbit, ad esempio) ma non trovando il benestare del regista di Kick-Ass che ha deciso così di ridurre di oltre un’ora la durata del film.

Julianne Moore era una fan del primo Kingsman e subito dopo l’uscita Matthew Vaughn le scrisse un messaggio chiedendole se il film le fosse piaciuto. Un anno e mezzo più tardi Vaughn decise di richiamarla per offrirle il ruolo della psicopatica Poppy nel sequel.

Vaughn ha affermato che, mentre stava preparando lo script assieme al suo co-sceneggiatore Jane Goldman, si è reso conto che Kingsman – Il cerchio d’oro avrebbe potuto costituire il ponte per approdare alla realizzazione di un terzo film.

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About Daniele Marseglia

Ricordo come se fosse oggi la prima volta che misi piede in una sala cinematografica. Era il 1993, film: Jurrasic Park. Da quel momento non ne sono più uscito. Il cinema è la mia droga.

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