- scheda e trailer
- recensione
DATA USCITA: 9 marzo 2017
GENERE: Drammatico
REGIA: Fabio Mollo
ATTORI: Isabella Ragonese, Luca Marinelli, Federica de Cola, Anna Ferruzzo, Miriam Karlkvist
NAZIONALITÁ: Italia
DURATA: 93′
DISTRIBUITO DA: Good Films
Sinossi: Paolo, trentenne alla ricerca di sé stesso e della sua sessualità, incontra la bella e volitiva Mia in un locale gay. Da quel momento in poi i due non si separeranno più e inizieranno insieme un viaggio on the road alla ricerca del padre della bimba che Mia sta aspettando.
Seconda opera per il giovane regista Fabio Mollo che torna al cinema a distanza di oltre tre anni dal buon esordio con Il sud è niente. Snobbato dal Festival di Berlino che non lo ha accolto nel programma ufficiale, Il padre d’Italia arriva a mostrarsi nelle sale italiane grazie alla distribuzione della Good Films.
La trama di Il padre d’Italia

La storia di Paolo e Mia, così diversi così simili
Paolo e Mia. Mia e Paolo. Così diversi ma allo stesso tempo così simili. Cosa sono se non due facce della stessa medaglia? Lui sempre un passo indietro alla vita, con una sottile ma costante paura che qualcosa più grande di lui lo travolga; lei, invece, la vita la prende a morsi, respira continuamente libertà e non si fa particolari problemi nonostante sia incinta senza sapere di chi. Entrambi, però, sono figli dei nostri tempi precari e incerti dove il futuro è un grande punto interrogativo. Viaggiando per l’Italia arrivano a capire che, forse, prendendosi per mano è più semplice attraversare quella linea invisibile che delimita il confine tra l’essere ancora figli a diventare genitori da un momento all’altro. Sono tanti i temi che Mollo butta dentro a Il padre d’Italia, forse persino un po’ troppi da poterli gestire al meglio. Su tutti spicca quello dell’omogenitorialità, molto attuale in questo periodo nel nostro paese. Paolo ha il forte desiderio di diventare padre, sente che per lui è arrivato il momento che potrebbe svegliarlo definitivamente dal torpore in cui vive. Il destino, guarda caso, ha voluto che si incontrasse con Mia, novella Madonna (come l’immagine raffigurata nel cappotto che indossa per gran parte del film) in cerca di un riparo dove fermarsi da una vita che corre più veloce di lei. A dare il volto, le ansie, le paure, le incertezze e la fisicità ai due sono Luca Marinelli e Isabella Ragonese, bravi nell’interpretare dei personaggi di cui si sa poco e niente ma quel tanto che basta a renderli personaggi perlomeno autentici e veritieri.
Incertezze di sceneggiatura e troppa retorica

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Il padre d'Italia
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