Il Torino Film Festival del 2017 si apre ufficialmente con la prima mondiale del film Finding your Feet, del regista britannico Richard Lonocraine, famoso per (soprattutto) Riccardo III e per Wimbledon. Un nome importante come prima mondiale per una piazza come Torino, ma un film deludente
Finding your feet, sinossi

Finding your feet, le nostre impressioni
Finding your feet è un film brutto, ma più che brutto in sé (è pure quello), lo è soprattutto per essere il film d’apertura di un Festival cinematografico. Certo, ci si arriva col nome e non è in concorso, però qualcosina in più è giusto aspettarsela da un regista come Loncraine e con un progetto che ha attori come Thimoty Spall.

Un qualsiasi spettatore, mediamente smaliziato, dopo 5 minuti di film ha già capito tutto di cosa succederà nel film, perché le svolte sono annunciate, palesi, come cartelli stradali e si intravede già l’andazzo generale che purtroppo non viene smentito nel prosieguo del film: ricchi coi soldi che non sanno godersi la vita, chi i soldi non li ha invece la vita la sa apprezzare e quindi può insegnarlo agli altri, la bellezza delle cose semplici ti aiuta a ritrovare la felicità e riscoprire te stessa, ci saranno difficoltà e tragedie, ma tutto questo ti rafforzerà e alla fine sarai veramente felice. Le scene girate a Roma, ad una fantomatica Biennale romana, sono di una superficialità e scorrettezza imbarazzanti.

Banale e scontatoFinding your feet
valutazione globale - 4
4
Finding your feet, un giudizio in sintesi
Il giudizio più sintetico possibile, potrebbe essere: risparmiatevi i soldi del biglietto, però dobbiamo dire che se una persona cerca uno svago puro, con qualche battuta frizzante, durante il quale è possibile spegnere il cervello per un ora e mezza, ecco, questo film potrebbe anche andare bene. In tutti gli altri casi, eviterei.
Per ogni notizia e aggiornamento sul mondo dello spettacolo, cinema, tv e libri, vi consigliamo di seguire la nostra pagina Facebook
Intrattenimento.eu News e recensioni di cinema e serie tv