Alla Mostra del Cinema di Venezia arriva in Concorso Vox Lux di Brady Corbet con protagonista Natalie Portman nei panni della tormentata popstar Celeste.
Vox Lux: la sinossi

Vox Lux: le nostre impressioni
Nel debutto alla regia Brady Corbet aveva raccontato, con L’infanzia di un capo, l’ascesa dei poteri totalitari del XX secolo attraverso l’infanzia di un bambino. In Vox Lux il regista americano cambia secolo e lo scatto avviene in concomitanza con la perdita dell’innocenza di Celeste, una giovane ragazza che nel 1999 è l’unica sopravvissuta ad una strage in un college. Celeste resta ferita, accusando un problema alla spina dorsale che la vede compiere una lenta e progressiva riabilitazione. Nel frattempo la ragazza continua a coltivare la sua passione per il canto, aiutata da una sorella che la segue anche nei primi incontri con agenti e case discografiche che la porteranno a diventare una popstar di fama internazionale.

Solo Natalie Portman, ormai una garanzia per chiunque la scritturi in un film, è la cosa più convincente di Vox Lux. La sua Celeste è ipnotica, fragile, piena di insicurezze, al limite della schizzofrenia per la sua dipendenza da alcol e droghe che la portano ad avere reazioni instabili con le persone che la circondano: la sorella (Stacy Martin), il manager (Jude Law) e la figlia, avuta da adolescente e il cui rapporto non è mai decollato.
In Vox Lux, quindi, tutto resta in superficie. Anche le canzoni di Sia, popstar australiana dal successo planetario, sono poco più che un compitino lontano dai suoi canonici standard. Poco e niente di tutte le premesse della prima parte viene approfondito nella seconda, che si chiude con una parte decisamente lunga di un concerto di Celeste, sotto gli occhi della sorella e della figlia, come segno di congiunzione con la parte iniziale del film.
Superficiale e deludenteVox Lux
Valutazione globale - 5
5
Vox Lux: curiosità sul film

Il regista Brady Corbet ha dedicato il film a Jonathan Demme, ricordandolo così: “Questo film è dedicato a Jonathan Demme. Lo conobbi nella parte finale della sua vita e fui molto dispiaciuto della sua morte. È un grande peccato che non abbia potuto vedere questo film perché lo avrebbe apprezzato molto.”
Per ogni notizia e aggiornamento sul mondo dello spettacolo, cinema, tv e libri, vi consigliamo di seguire la nostra pagina Facebook
Intrattenimento.eu News e recensioni di cinema e serie tv