Tre anni fa nelle sale italiane usciva Gone Girl, thriller di David Fincher, che riscosse un ottimo successo, nonostante il clima natalizio strizzi l’occhio a fantasy, commedie e dolci emozioni. La scommessa al pubblico italiano viene rilanciata con Un piccolo favore, thriller a tinte comedy di Paul Feig, un regista che con la commedia ha ottenuto grande successo, basato sull’omonimo romanzo di Darcey Bell, con protagoniste Anna Kendrick e Blake Lively.
Un piccolo favore: sinossi

Un piccolo favore: le nostre impressioni

L’assenza di una mano come quella di Fincher si sente parecchio. La continua tensione che pervade e disturba (positivamente) l’andamento di Gone Girl è assente in Un piccolo favore. Feig, reduce dai successi di Spy e de Le amiche della sposa, si muove bene in questo giallo dai toni glam e da un umorismo nero che non dispiace.
Il film ha una partenza sprint, risulta accattivante e riesce a mantenere una buona linearità e una giusta tensione. A deludere, però, è una seconda parte del film molto prevedibile, confusionaria e poco lineare, che confonde lo spettatore e rende l’evoluzione della storia poco comprensibile e assai meccanica. Le ottime basi della prima fase del film sembrano distruggersi con il climax centrale del film, dopo il quale il tutto sembra un po’ raffazzonato per dare una conclusione al mistero, senza dare peso al racconto emotivo dei personaggi. Nella seconda parte, difatti, lo svolgimento del film risulta piatto, impersonale e schematico, senza profondità, senza possibilità dello spettatore di immergersi nella psicologia dei personaggi, fattore chiave della riuscita del film di Fincher, dove grande attenzione viene data alla psicologia dei due protagonisti e alle motivazioni che spingono loro a compiere determinate scelte.
Nonostante una ricca presenza di personaggi più o meno rilevanti, l’attenzione è completamente rivolta alle due protagoniste, Stephanie e Emily, interpretate rispettivamente da Anna Kendrick e 
Oltre agli abiti e le atmosfere fortemente glamour, una nota di merito va alla colonna sonora, ricca di riferimenti alla canzone francese di Francoise Hardy e Jane Birkin, che contrasta fortemente con lo stile del film.
Un piccolo favore
valutazione globale - 6.5
6.5
Un film imperfetto, ma godibile, con una carismatica Blake Lively
Un piccolo favore: giudizio in sintesi

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