The Outsider, nuovo film originale Netflix che ha debuttato sulla piattaforma venerdì 9 marzo, porta sugli schermi una storia tratteggiata, accennata, con protagonista un Jared Leto “stranamente” normale, che punta sull’intensità del volto per esprimere ciò che gli si muove dentro. Alla regia di The Outsider troviamo Martin Zandvliet, che ha creato un film fruibile, molto legato ad altri prodotti di nicchia quali Only God Forgives di Refn, per la ripresa del tema dell’alieno occidentale trapiantato in un mondo, quello orientale, che per quanto si sforzi di ammodernarsi conserva una profonda tradizione che non si può cancellare.
The Outsider: la sinossi

The Outsider: le nostre impressioni
The Outsider è un film in cui non scarseggiano i toni forti: fulcro centrale della narrazione della storia è la violenza, che qui diventa evidente, grafica, quasi monolitica, espressa con una solennità cerimoniale che incute timore e rispetto. Di certo, una scelta del genere può risultare impopolare, così come in molti hanno criticato la scelta di rendere il film bilingue, con una netta presenza della lingua giapponese (elemento che, personalmente, ho apprezzato molto, in quanto sostenitrice della genuinità e della forza della “versione originale” di qualsiasi prodotto visivo).

Un altro elemento interessante di The Outsider sta nella narrazione della storia e nella trattazione dei suoi personaggi: per quanto sia effettivamente poco credibile che un gaijin, uno straniero, possa scalare la piramide del potere della yakuza, la forza di Nick e degli altri personaggi sta nella creazione di un background pressoché inesistente, fatto di frammenti accennati da cui possiamo ricostruire ciò che è successo prima. Unica pecca di quello che sarebbe un prodotto molto più che interessante è lo sviluppo delle potenzialità illustrate dalla figura di Nick all’inizio del film, che si sviluppa in modo a tratti traballante o sbrigativo. La storia della carpa khoi che diventa dragone, quindi, quella narrata dal tatuaggio rituale che ricopre il suo corpo, non si realizza completamente, o meglio, ha luogo ma non viene illustrata dandogli il giusto merito e sviluppo.
The Outsider
Valutazione globale - 7
7
Una fiaba violenta e solenne
The Outsider: un giudizio in sintesi

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