Distribuito dalla 20th Century Fox arriva nelle sale italiane, quasi in contemporanea con gli Stati Uniti, il musical The Greatest Showman con Hugh Jackman, Michelle Williams, Zac Efron, Rebecca Ferguson e la rivelazione Zendaya.
The Greatest Showman: la sinossi

The Greatest Showman: le nostre impressioni
Diretto dall’esordiente Michael Gracey, The Greatest Showman si presenta subito agli occhi del pubblico come un musical suntuoso, che cerca di dosare sapientemente i momenti di spettacolo, fatti di musica e coreografie, a quelli più intimi dove l’infanzia, prima, e la vita di coppia, dopo, di P.T. Barnum sono messi sotto la lente d’ingrandimento del regista.

The Greatest Showman è un film fatto su misura per il suo protagonista, Hugh Jackman (qui anche nelle vesti di produttore), che si diverte come un bambino a cantare e ballare, lui che proviene proprio da una formazione d’attore di musical. 
The Greatest Showman, tra i tanti, ha principalmente il difetto di essere un film frettoloso e approssimativo. Le cose accadono troppo velocemente, senza soluzione di continuità tra una scena e l’altra e quel che rimane di buono è soltanto qualche numero musicale dove sono messe in risalto le vocalità della donna barbuta del circo di Barnum. Un po’ poco per un film così ambizioso.
The Greatest Showman
Valutazione globale - 5
5
Approssimativo
The Greatest Showman: giudizio sintetico
Se in un musical, oltre ad una flebile trama si aggiungono anche degli scarsi numeri musicali vuol dire che qualcosa non è andato come previsto. Nel film si vogliono fare le cose in grande, mostrando come si mettono in scena degli spettacoli ambiziosi e strabilianti sbagliando però completamente l’approccio con coreografie mai del tutto convincenti e che non esplodono mai in un qualcosa di veramente grandioso.
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