Home / Recensioni / Ted Bundy – Fascino Criminale: la recensione del film con Zac Efron
Zac Efron in Ted Bundy - Fascino criminale

Ted Bundy – Fascino Criminale: la recensione del film con Zac Efron

Ted Bundy – Fascino criminale è uscito nelle sale italiane il 9 maggio. Firmato dalla regia di Joe Berlinger, che nel cast ha assoldato Zac Efron, Lily Colins, Kaya Scodelario e John Malkovich, il film è stato presentato all’ultima edizione del Sundance Film Festival.

Ted Bundy – Fascino Criminale: la sinossi

Lily Collins e Zac Efron in Ted Bundy - Fascino criminale

Ted Bundy (Efron) è uno dei più prolifici serial killer della storia americana, essendogli state attribuite ben trentatrè vittime – tutte donne – disseminate in sette stati. Il modus operandi, estremamente violento, variava dalla violenza sessuale alla necrofilia, portandolo a tornare molte volte sulle scene del crimine per riviverne i momenti. Ad accompagnare la quotidianità di Bundy c’è Liz Kendall (Collins), divisa tra il lavoro e lo studio presso la facoltà di giurisprudenza.

Ted Bundy- Fascino Criminale: le nostre impressioni

Dopo aver curato la regia della docu-serie The Ted Bundy Tapes, Joe Berlinger è nuovamente inciampato nel fascino sfaccettato e inquietante di uno dei serial killer più prolifici d’America, ovvero Ted Bundy. In questo nuovo lavoro, il punto di vista scelto per condurre il biopic di genere crime è inusuale: mostra i vari aspetti della condotta omicida del killer accanto a momenti di vita quotidiana, creando un effetto straniante.

Zac Efron in Ted Bundy - Fascino criminale

«Extremely wicked, shockingly evil and vile», così vennero definite le azioni di Ted Bundy dal giudice che lo condannò alla pena di morte in Florida, nel 1978. Non ci sono parole più adatte per definire le azioni di quest’uomo che, sfruttando le sue buone maniere, un’acutissima intelligenza e un certo fascino, si è macchiato le mani di trentatrè vittime accertate, più chissà quante altre. Questo doppio volto, così fuorviante e subdolo, è ciò che emerge e colpisce immediatamente lo spettatore, creando un vero e proprio senso di disagio che non lo abbandona neanche a fine visione. Abbandonati (finalmente) i panni di patinato ragazzo d’oro dagli addominali scolpiti, Zac Efron si muove all’interno di una zona liminare, doppia, esattamente come possiamo definire Ted Bundy.

Sebbene in Ted Bundy – Fascino Criminale ci si aspettino, non appena si entra in sala, scene di violenza esplicita, il punto di vista adottato è inaspettato e in un certo senso nuovo. Sì, poichè la scelta narrativa è ricaduta sulla fidanzata di Bundy, Liz Kendall, colei che gli è stata vicino per molto tempo e l’ha sempre amato. La storia, in particolare quella della prima parte, viene narrata da quest’ultima, e così viene affrescata la storia di un giovane uomo brillante e promettente, pronto a fare da padre a una figlia non sua.

Zac Efron in Ted Bundy - Fascino criminale

La seconda parte di Ted Bundy – Fascino Criminale assume toni più thriller, e assume come punto di vista secondario un’altra ottica femminile, ovvero quella di Carole Ann Boone (Scodelario). Altra figura femminile cardine nella vita del killer, ella segue il periodo di processi, arresti ed evasioni, portandolo ad assumere sfumature sempre più ambigue e stranianti. Così come lo spettatore, anche Liz si rende conto che l’uomo premuroso, dolce e impegnato che aveva conosciuto e amato era solo una maschera. Insomma, quello di Ted Bundy – Fascino Criminale è un punto di vista prettamente femminile, e costruisce una narrativa decisamente non lineare che gioca su una serie di incastri temporali, ellissi e narrazioni presenti. Questo tipo di narrazione esclude gli aspetti violenti della vicenda, come se Berlinger volesse evitare l’interesse morboso per concentrare l’attenzione sulla conduzione narrativa femminile.

Il cast scelto per Ted Bundy- Fascino Criminale sembra ben calibrato e a fuoco, in particolare per quanto riguarda Zac Efron e Lily Collins. Il primo sembra aver studiato bene la gestualità e la dialettica del killer, e ciò è evidente se si mette a confronto con i reportage utilizzati in The Ted Bundy Tapes. Efron riesce con una certa destrezza a muoversi fra l’essere gelido e amichevole, sfrontato, manipolatore. Lily Collins riesce a essere estremamente convincente nei panni della donna mite, forse un po’ ingenua, che si trova davanti agli occhi il principe azzurro che ha sempre sognato. Ma il biopic, adottando in particolare il suo punto di vista, si pone l’obiettivo di narrare a storia di una donna che si rende conto di aver amato un essere spregevole, e che lei stessa o sua figlia sarebbero potute diventare sue vittime.

Ted Bundy - Fascino Criminale

valutazione globale - 6.5

6.5

Un biopic crime dal punto di vista inaspettato

User Rating: Be the first one !

Ted Bundy- Fascino Criminale: giudizio in sintesi

Zac Efron in Ted Bundy - Fascino criminale

Ted Bundy – Fascino Criminale è un biopic di stampo crime,che narra la vicenda di uno dei più noti serial killer della storia criminale da un punto di vista inaspettato, tutto al femminile. Il cast è ben a fuoco, in particolare nel caso dei due attori protagonisti, Efron e Collins. Il film si muove con agilità in una narrazione non facile, fatta di ellissi e salti temporali che non sempre si seguono facilmente. Nel complesso Ted Bundy – Fascino Criminale è un prodotto positivo ma che a tratti pare poco a fuoco, come se la regia avesse messo troppa carne al fuoco, finendo per perdersi.

Per ogni notizia e aggiornamento sul mondo dello spettacolo, cinema, tv e libri, vi consigliamo di seguire la nostra pagina Facebook

About Ilaria Coppini

25, ormai laureata in Letterature e Filologie Euroamericane, titolo conseguito solo per guardare film e serie TV in lingua originale (sulle battute ci sto ancora lavorando). Almeno un'ora al giorno per vedere un episodio la trovo sempre, e Netflix è ormai il mio migliore amico. Datemi del cibo e una connessione veloce e scatenerete la binge-watcher che è in me.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.