Già dall’anno scorso è stata inserita all’interno della Mostra d’arte cinematografica di Venezia una sezione collaterale nella quale vengono presentati lavori realizzati con la tecnologia della Virtual Reality, che anche quest’anno sono stati giudicati da una giuria apposita. Già l’anno scorso erano state sollevate perplessità su come giudicare questi innovativi prodotti artistici, ma erano stati comunque assegnati i premi alle bellissime esperienze virtuali di Eugene YK Chung (Arden’s Wake, riproposto anche quest’anno con una parte aggiunta), di Laurie Anderson (La camera insabbiata) e di Gina Kim (Bloodless).
Quest’anno la giuria era presieduta dalla regista danese Susanne Bier e composta da Alessandro Baricco e Clémence Poésy e ha assegnato i seguenti premi:
PREMIO MIGLIOR VR (STORIA IMMERSIVA) a:
SPHERES
di Eliza McNitt (USA, Francia)
PREMIO MIGLIORE ESPERIENZA VR (PER CONTENUTO INTERATTIVO) a:
BUDDY VR
di Chuck Chae (Repubblica di Corea)
PREMIO MIGLIORE STORIA VR (PER CONTENUTO LINEARE) a:
L’ÎLE DES MORTS
di Benjamin Nuel (Francia)
Cos’è la Virtual Reality?
Si tratta di una ricostruzione e rappresentazione di una realtà che simula quella effettiva. Con i dispositivi tecnologici attuali è possibile utilizzare questo nuovo medium per raccontare storie con immagini realistiche (ricordiamo per esempio che una delle esperienze di Venezia 74 consisteva in un documentario sui ghiacciai della Groenlandia) sia con immagini d’animazioni o ricostruzioni digitali.

Spheres: un’immersione nel cosmo e nei suoi suoni

Una bellissima esperienza visiva e uditiva, affascinante e coinvolgente.
Per ogni notizia e aggiornamento sul mondo dello spettacolo, cinema, tv e libri, vi consigliamo di seguire la nostra pagina Facebook
Intrattenimento.eu News e recensioni di cinema e serie tv