Dopo esser sbarcato nei cinema di tutto il mondo in piena estate (negli Stati Uniti era nei cinema il 1° Giugno), arriva anche nelle sale italiane Resta con me. Il film di Baltasar Kormàkur richiama i filoni alla Nicholas Sparks, che negli ultimi anni hanno registrato incassi notevoli, anche se qui si parla di una storia vera. L’opera, infatti, racconta la storia di Tami Oldham e dei suoi 41 giorni alla deriva. Ad interpretare la donna è Shailene Woodley, protagonista di Colpa delle stelle, mentre il fidanzato Richard ha il volto di Sam Claflin, il paraplegico Will di Io prima di te.
Resta con me: la sinossi

Resta con me: le nostre impressioni

Quel che valuterò è l’empatia, la connessione alla storia e, soprattutto, la chimica e l’alchimia tra i due protagonisti, fondamentale in questo genere di film. In Resta con me, purtroppo, è proprio questa a mancare. I due attori vengono entrambi dai successi di due film iper romantici e strappalacrime molto riusciti e in entrambi i casi la chimica con il partner era stata vincente. L’equazione in questo caso non è stata vincente e, nonostante le prove attoriali siano discrete, a non emozionare è la mancanza di feeling nella coppia.

L’impressione di freddezza si ribadisce anche nel finale, elemento importante in film ad alto tasso emotivo, dove, escludendo i minuti conclusivi, non vi è una vera esplosione, un climax che porta all’emozione o alla commozione.
Resta con me, quindi, è un film modesto, non brutto, ma senza sussulti e senza mordente, che manca di quell’elemento emotivo che rendono cult le love story del grande schermo.
Modesto, pecca di emozione, scarsa chimica tra i protagonistiResta con me
valutazione globale - 5.5
5.5
Resta con me: il giudizio in sintesi

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