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Resta con me: la recensione del film con Shailene Woodley

Dopo esser sbarcato nei cinema di tutto il mondo in piena estate (negli Stati Uniti era nei cinema il 1° Giugno), arriva anche nelle sale italiane Resta con me. Il film di Baltasar Kormàkur richiama i filoni alla Nicholas Sparks, che negli ultimi anni hanno registrato incassi notevoli, anche se qui si parla di una storia vera. L’opera, infatti, racconta la storia di Tami Oldham e dei suoi 41 giorni alla deriva. Ad interpretare la donna è Shailene Woodley, protagonista di Colpa delle stelle, mentre il fidanzato Richard ha il volto di Sam Claflin, il paraplegico Will di Io prima di te.

Resta con me: la sinossi

resta con me1983, Tahiti. Lo skipper Richard Sharp incontra la giovane girovaga americana Tami Oldham, alla ricerca di una meta personale più che fisica. I due si innamorano e vivono tra avventure pazzesche in luoghi mozzafiato. Una coppia di conoscenti del ragazzo si affida alle sue esperte mani per portare la loro lussuosa barca da Tahiti a San Diego. I due accettano e si imbarcano verso gli Stati Uniti. Durante il viaggio, però, si ritrovano a fronteggiare il violento Uragano Raymond. La barca viene ampiamente danneggiata, Tami ferita e Richard addirittura sbalzato fuori dall’imbarcazione, in pessime condizioni. Disperata ma coraggiosa, Tami naviga per ben 41 giorni alla deriva cercando di raggiungere le Hawaii e, quindi, la salvezza.

Resta con me: le nostre impressioni

resta con meNon è mai facile giudicare e recensire questo genere di film. Tecnicamente, salvo rari casi, i film che appartengono a tale fortunato filone non brillano per originalità, interpretazioni sublimi o un lavoro di regia maestoso, ma sono quei film cui ci si affeziona e che i più sentimentali e romantici amano vedere, nonostante possa sembrare il solito film.

Quel che valuterò è l’empatia, la connessione alla storia e, soprattutto, la chimica e l’alchimia tra i due protagonisti, fondamentale in questo genere di film. In Resta con me, purtroppo, è proprio questa a mancare. I due attori vengono entrambi dai successi di due film iper romantici e strappalacrime molto riusciti e in entrambi i casi la chimica con il partner era stata vincente. L’equazione in questo caso non è stata vincente e, nonostante le prove attoriali siano discrete, a non emozionare è la mancanza di feeling nella coppia.

resta con meAltra falla del film è la struttura. Il film inizia in medias res, con Tami che si risveglia dopo l’uragano, senza Richard, in preda alla disperazione e da lì vi è un continuo parallelismo tra il pre e il durante, tra cosa avviene dopo l’uragano e cosa li ha portati ad affrontare l’uragano. Se il racconto delle avventure di Tami e Richard dispersi nell’oceano convince e tiene incollato lo spettatore allo schermo, a risultare debole e confuso è la premessa, i cinque mesi che precedono il terribile evento. La narrazione risulta spesso piatta e banale, senza mordente, senza quel particolare che faccia appassionare lo spettatore. Ovviamente si riconosce una difficoltà superiore rispetto ad esperimenti simili, in quanto ad essere raccontata qui è una storia realmente accaduta e non un qualcosa che nasce dalla fantasia di uno sceneggiatore o un autore.

L’impressione di freddezza si ribadisce anche nel finale, elemento importante in film ad alto tasso emotivo, dove, escludendo i minuti conclusivi, non vi è una vera esplosione, un climax che porta all’emozione o alla commozione.

Resta con me, quindi, è un film modesto, non brutto, ma senza sussulti e senza mordente, che manca di quell’elemento emotivo che rendono cult le love story del grande schermo.

Resta con me

valutazione globale - 5.5

5.5

Modesto, pecca di emozione, scarsa chimica tra i protagonisti

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Resta con me: il giudizio in sintesi

resta con meResta con me appartiene a quel filone di love story strappalacrime che, pur non brillando per originalità o doti tecniche, tanto piacciono al pubblico, specie a quello più romantico e sdolcinato. A differenza di altri film, pur non essendo scadente o brutto, il film risulta piatto e poco emozionante, anche a causa di una scarsa alchimia tra i due protagonisti e la mancanza di mordente nel racconto dei fatti antecedenti al disastro.

 

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