Quello che non so di lei è un film del regista polacco naturalizzato francese Roman Polanski (Parigi 1933), vincitore del premio Oscar come miglior regista per Il pianista (2003) con Adrian Brody.
Quello che non so di lei: la sinossi
La trama vede una famosa scrittrice francese, Delphine de Vigan (Emmanuelle Seigner) ricevere le insistenti e ambigue attenzioni da parte di una sua ammiratrice, scrittrice anche lei, Elle (Eva Green). Diventeranno sempre più intime e il loro rapporto sempre più morboso, tagliando fuori 
Quello che non so di lei: le nostre impressioni

Polanski è maestro nel costruire atmosfere oniriche a partire dal realismo quotidiano, e infatti mette in piedi un contesto credibile e disturbante, giocato sull’ irruzione di segnali di patologia e squilibrio nella relazione tra le due donne a partire da un ménage apparentemente normale, il tutto disseminato di segnali che fanno insorgere dubbi su chi sia in realtà il personaggio di Eva Green.
La metafora sottostante è la scrittura come atto creativo, vissuta come un processo scisso e distruttivo dall’autrice, che infatti viene accusata da un ignoto parente di aver indebitamente messo in piazza vicende familiari nel libro precedente a quello che sta scrivendo ora. Polanski talvolta sembra giocare con lo spettatore inserendo espedienti funzionali ad aumentare il grado di turbamento di fronte alle scene, sempre però in modo misurato, in punta di penna si direbbe, e altrove mette dell’ironia facendo forse il verso a Hitchcock.

Quello che non so di lei
valutazione globale - 6
6
Ben congeniato ma senza guizzi né elementi originali
Quello che non so di lei: un giudizio in sintesi

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