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Paolo Virzì

Paolo Virzì: “Il mio viaggio on the road con Helen e Donald”

Paolo Virzì torna a conquistare il Lido a distanza di vent’anni dalla presentazione di Ovosodo. Con The Leisure Seeker il regista livornese gira per la prima volta oltreoceano per raccontare la storia di Ella e John, due anziani, lui con problemi di Alzheimer, lei malata di cancro, che si mettono in cammino con il loro camper (il Leisure Seeker del titolo) per un viaggio sulla Old Route 1, destinazione Key West.

Paolo Virzì ha incontrato la stampa italiana in un prestigioso e rinomato hotel del Lido al quale eravamo invitati anche noi di Intrattenimento.eu.

Ti aspettavi questa calorosa accoglienza ricevuta già dalla prima proiezione stampa?

Paolo Virzì“Uno non si aspetta mai nulla, però fa sempre piacere. Ero venuto in concorso alla Mostra vent’anni fa con Ovosodo e mi ricordo che la sera prima della proiezione ufficiale ero tranquillo. Questa volta, invece, non ho chiuso occhio per tutta la notte. Vuol dire che col tempo non sono migliorato. Si diventa più fragili, più noiosi e più stupidi. A quanto pare l’abbiamo sfangata.”

Hai dichiarato che questo film l’avresti fatto solo se nel cast ci fossero stati Helen Mirren e Donald Sutherland. Che caratteristica hanno questi due attori che ti ha colpito al punto di volerli nel tuo film?

“Una premessa. L’ispirazione del film nasce da un libro, The Leisure Seeker di Michael Zadoorian, che racconta un’altra parte di America. Io invece ho cercato un’ambientazione e dei personaggi più familiari a noi. Il personaggio di Donald Sutherland nel film è un ex operaio mentre nel film lo abbiamo trasformato in un vecchio professore di letteratura malato di Alzheimer. Ho scelto di fargli interpretare un insegnate dopo averlo apprezzato nello stesso ruolo nel film Animal House. Per Helen ho avuto sempre una grande ammirazione. E’ una donna intelligente, colta. Anche in film un po’ mediocri lei ha sempre spiccato su tutto il resto. Pensavo che non sarebbe mai successo che due attori di questo calibro entrassero dentro ad un mio film. Quando è arrivato il loro sì ho pensato che non potevo più tornare indietro.”

Nel romanzo la gelosia di John nei confronti degli amori passati di Ella non è presente. L’hai inserita per omaggiare la tradizione della commedia italiana, molto vicina a te, che gioca molto su questo aspetto?

Paolo Virzì“Sicuramente, sì. Questo genere di passione ci aiutava a dare un’idea di amore coniugale, che non è un idillio, non è una visione sdolcinata; è bensì una sfida continua, è un mescolarsi di emozioni e sofferenza. Così il plot, che nel libro è molto debole, accennato, è cresciuto nella fase di sceneggiatura. Probabilmente si è anche italianizzato, ma non volutamente. Ho cercato in ogni caso di evitare i cliché dell’America: per questo ho tolto la Route 66 e Disneyland invece presenti nel libro. Ho voluto cercare con Bigazzi, direttore della fotografia, la Maremma americana, certi pezzi che vanno da Montalto di Castro e Tarquinia, di strade scialbe, sfuggenti.”

Come sei riuscito a mantenere il controllo su due star come Helen Mirren e Donald Sutherland e sulla lavorazione sul fim? Hai percepito in qualche modo che te lo prendessero “loro” il film?

“Donald e Helen sono due persone estremamente intelligenti. Donald si è calato sin da subito nella parte. Si è trasformato in John, lo possedeva, lo incarnava. Era persino geloso degli occhiali. Loro erano talmente dentro i loro personaggi che per me era una gioia poterli vedere sul set, tanto che tardavo sempre ad interrompere la scena col cut.”

Il film uscirà in Italia con il titolo di Ella & John e sarà distribuito nelle sale dal 25 gennaio 2018 dalla 01 Distribution.

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About Daniele Marseglia

Ricordo come se fosse oggi la prima volta che misi piede in una sala cinematografica. Era il 1993, film: Jurrasic Park. Da quel momento non ne sono più uscito. Il cinema è la mia droga.

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