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Oscar 2019

Oscar 2017: le nostre recensioni dei film nominati agli Academy Awards

Le nomination agli Oscar 2017 hanno come protagonisti soprattutto i seguenti film, quelli che si sono aggiudicati il maggior numero di nomination. La La Land con ben 14 di cui una doppietta nella nomination per migliore canzone originale e tra cui miglior regia, miglior film e migliori attori protagonisti ha conquistato di nuovo il cuore dei giudici; seguono a parimerito Arrival e Moonlight, entrambi con ben 8 nomination tra cui miglior regia e miglior film; e ancora Manchester by the Sea e Hacksaw Ridge con 6 nomination, tra le quali anch’essi miglior regia e miglior film.

Ebbene, tra un festival e un altro siamo riusciti a vedere diversi dei nominati agli Oscar 2017, in particolare alla mostra del cinema di Venezia, ma non solo… Vi (ri)proponiamo dunque alcune delle recensioni che abbiamo fatto l’anno scorso, per chi se le fosse perse.

Oscar 2017: alcune recensioni dei film nominati

La La Land

film del weekendC’erano una volta un’aspirante attrice, Mia (Emma Stone), ed un pianista jazz, Sebastian (Ryan Gosling). Entrambi vivevano a Los Angeles sperando di avere fortuna, dividendo la terra dei sogni con innumerevoli sognatori.
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Arrival

film del weekendPerché Arrival in realtà parla di cosa comporta comunicare, delle difficoltà nel farlo. Parla di scelte e di amore. Parla di libero arbitro. Parla, in ultima istanza, di quello che ci denota come esseri umani e di quello che ci manca per farci diventare degli esseri umani migliori.
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Moonlight

Liberamente adattato dalla piece teatrale di Tarell McCraney Moonlight Black Boys Look Blue, il film di Jenkins è uno studio di carattere in tre atti, che ci immerge in an Education dura di un ragazzo sulle torride e sensuali strade di Miami.
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Manchester by the Sea

La vita di Lee Chandler, un solitario e rude manutentore di Boston, si trasforma quando è costretto a tornare nella sua città natale per prendersi cura del nipote adolescente. La storia dei Chandler, una famiglia della classe operaia che vive da generazioni in un villaggio di pescatori del Massachusetts.
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Elle

elleElle segna il ritorno alla regia di Paul Verhoeven, dopo dieci anni dal suo ultimo Black Book, ed è un ritorno importante con un film che balla sul filo della commedia e del dramma riuscendo a scrivere bene entrambe le parti e ad esaltare le qualità di un Isabelle Huppert qui in splendida forma.
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Jackie

Il biopic è un genere chiave del cinema mainstream, un genere in continuo cambiamento. È di grande importanza, infatti, vedere l’approccio al genere di un regista al di fuori del mainstream hollywoodiano, il cileno Pablo Larraín che, in Jackie, ritrae la First Lady americana più iconica di sempre.
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Lion

lionUn delizioso bambino indiano di circa 5 anni sale involontariamente su un treno che lo porta lontano anni luce dal suo misero villaggio e dalla sua amatissima famiglia. E si perde, forse per sempre. Adottato da una coppia australiana, cresce forte e sano, supportando la locale squadra di cricket. E’ solo poco prima di diventare adulto che sente gridare, con forza dentro di sé, l’urlo disperato della sua mamma biologica, in una lingua ormai sconosciuta.
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Captain Fantastic (nomination per miglior attore)

Viggo MortensenIl miglior film della XI Festa del Cinama di Roma, presentato nella sezione Alice nella Città, Captain Fantastic potrebbe sembrare un film di supereroi. Tuttavia dietro un titolo alla Marvel, troviamo un bel dramma sul conflitto tra una famiglia non ortodossa con la società moderna.
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Nocturnal Animals (nomination per miglior attore non protagonista)

NOCTURNAL ANIMALSChi ha avuto l’opportunità di vedere qualche oggetto disegnato da Tom Ford o le collezioni di moda ai tempi in cui fu l’artefice del rilancio di Gucci, riuscirà a coglierne immediatamente i tratti distintivi anche nel suo cinema. Elegante prima di tutto, con una spiccata attenzione al dettaglio. Sobrio, non vuoto. Affascinante, non frivolo. Tom Ford lavora sul filo di una potenziale banalità in cui solo i veri fuoriclasse riescono a non cadere.
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Passengers (nomination per la miglior colonna sonora)

Passengers parte bene. Il risveglio improvviso del meccanico che si ritrova completamente solo nello spazio come un novello Castaway è raccontato in maniera serrata e avvincente, sebbene le sue abilità nel conoscere i dispositivi dell’astronave per un generico meccanico cominciano ad instaurare più di un sospetto sulla buona tenuta della sceneggiatura.
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Silence (nomination per la miglior fotografia)

Scorsese coltivava il progetto di adattare il romanzo dello scrittore cattolico giapponese Shusako Endo  già dal lontano 1988. Dopo aver analizzato il rapporto tra uomo e fede ne L’Ultima Tentazione di Cristo e in Kundun, Silence approfondisce un argomento che da sempre ossessiona l’ex-seminarista Scorsese: il silenzio di Dio.
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Rogue One: A Star Wars Story (nomination per migliori effeti speciali e per migliore montaggio sonoro)

Rogue OneCronologicamente situato tra l’episodio III (La vendetta dei Sith) e l’episodio IV (Una nuova speranza), Rogue One è “una storia di Star Wars”, nel senso che si inserisce nell’universo creato negli anni ’70 dal genio di George Lucas discostandosi dalla trama e dai personaggi principali, nonostante un collegamento con il primo episodio prodotto c’è ed è evidente a tutti.
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Sully (nomination per il miglior sonoro)

Sully è sicuramente un buon film,  un film la cui ora e mezza di visione scorre via in modo piacevole, nonostante la trama sia molto semplice. Non si sente la pesantezza mai, nonostante le ripetizioni e le riproposizioni da diverse angolazioni di quanto già visto. Si lascia guardare nonostante la storia sia nota e non ci siano colpi di scena. Però si limita a questo, infarcendolo un po’ di patriottismo tout court, perché piloti, pompieri, capitaneria di porto, soccorritori sono tutti eroi, uomini semplici ma preparati, portavoci di un “viva l’America” senza se e senza ma.
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Suicide Squad (nomination per miglior trucco e acconciature)

Suicide SquadL’idea di fondo non è affatto malvagia e il trailer (furbescamente) ci invoglia (quanto basta) a sapere cosa succederà. Radunare una squadra di supercattivi per fare qualcosa di buono: l’eloquenza e la precisione americane brillano in tutta la loro superficialità, così come l’intero film.
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Seguite i nostri prossimi sondaggi su quali potrebbero essere i vincitori secondo la nostra redazione e soprattutto non perdetevi la diretta streaming degli Oscar 2017 il 26 Febbraio, che ritrasmetteremo anche noi!

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