Proiezione intima al Teatro Studio G. Borgna dell’Auditorium di Roma per questa terza prova della regista argentina Julia Solomonff. Durante la seconda giornata della Festa del Cinema di Roma, Nadie Nos Mira, all’apparenza di poco richiamo rispetto alle grandi produzioni Made in USA, nasconde un grande potenziale. Una gemma da non lasciarsi scappare.
Nadie Nos Mira: la sinossi
Nico (Guillermo Pfening) è un attore gay che recita con successo in soapopera argentine. Quando il suo amante, il produttore Martìn (Rafael Ferro) decide di restare con sua moglie, Niko sceglie di 
Nadie Nos Mira: le nostre impressioni
Il film, narrato con eleganza e garbo, oltre che di omosessualità parla della crisi della mascolinità stessa, con personaggi che, al di là delle scelte sessuali, si sentono a disagio e sotto pressione entro certe convenzioni sociali. La necessità del babysitter maschile in una città frenetica come New York: Nico viene abbordato da madri in carriera che cercano figure paterne per i propri figli – anche a pagamento. Padri a disagio e mariti che tradiscono le mogli con degli uomini. In una società dove “nessuno ci guarda” il concetto stesso di pater familias vacilla parecchio.

La storia mi ha ricordato Un uomo da marciapiede (Midnight Cowboy), dove il nostro eroe in cerca di fortuna si ritrova a fare – anziché il gigolò come Jon Voight, il babysitter. L’emarginazione e il degrado aumentano con lo scorrere delle stagioni. Mentre la telecamera segue Nico pedalare per le strade frenetiche di Manhattan, arrancando per sbarcare il lunario, si susseguono inquadrature iconografiche di New York al meglio delle stagioni, e soggettive più indie. Da Central Park in inverno, al Brooklyn Bridge Park d’estate, alle feste estive sulle terrazze di Manhattan e le notti frenetiche dei bar di Soho. All’apice del baratro, Nico e un suo amico venuto a trovarlo da Buenos Aires, si ritrovano sulla metropolitana nella notte di Halloween, circondati da figure mascherate, tra animali di questa giungla di cemento.
Nadie Nos Mira
valutazione globale - 6.5
6.5
Una gemma da non perdere!
Nadie Nos mira: curiosità dal festival
Nadie Nos Mira è il terzo lungometraggio di Julia Solomonff, che aveva già trattato il tema dell’omosessualità nella sua seconda pellicola El Ultimo Verano de la Boyta (2009), un film sul 
Nell’era dei selfie, delle telecamere a circuito chiuso e delle immagini sui social, chi guarda veramente? “Nella sua ricerca di un ruolo da recitare, Nico soffre per l’assenza di uno sguardo amorevole” ha detto Julia Solomonoff. La chiave di volta del film è proprio nel titolo. “Nessuno ci guarda” viene pronunciato più volte durante la storia, nei momenti di grande pathos. Nessuno ci guarda..rubare? Recitare? Tradire? Tutta la forza del film è nascosta in queste tre parole. Non perdetevelo!
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