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Isabelle Huppert, primo piano, Rff13

Isabelle Huppert ha ricevuto il Premio alla Carriera al RFF13

Isabelle Huppert ha ricevuto sabato sera, alla Festa del Cinema di Roma, un prestigioso Premio alla Carriera. L’attrice francese, infatti, vanta un curriculum lungo più di quarant’anni, con oltre 120 film all’attivo.

Toni Servillo le ha consegnato personalmente il premio prima dell’incontro aperto col pubblico.

La Huppert ha elogiato in primis i registi italiani: “Gli italiani, anche se diversi nello stile, sono uniti da un forte senso estetico, parlo non solo della scenografia, ma anche delle tematiche sociali e politiche“.

Successivamente, ha confessato ai giornalisti presenti, ciò che il premio significa per lei: “Ho fiducia nell’autenticità e nella verità del cinema, ed è un grande piacere per me ricevere questo premio in Italia“.

Isabelle Huppert: una vita d’attrice Isabelle Huppert, primo piano

Parlando della sua professione, la Huppert ha ripetutamente espresso il suo amore per l’inaspettato. “Non c’è bisogno di avere paura dell’ignoto. C’è sempre una prima volta al cinema, nessun film è mai uguale a sé stesso, e questo non mi spaventa“.

Inoltre, descrive la sua professione come “la possibilità per gli attori di confrontarsi. Non dobbiamo aver paura di questo, ma dobbiamo cercare di essere noi stessi. È il film che racconta la storia e la rende credibile”. E aggiunge: “Un film non dà necessariamente una risposta allo spettatore, anzi, spesso sollecita domande. Il cinema ha aperto una finestra sul mondo per anni, e oggi sta diventando sempre più politico. È ancora intrattenimento, certo, ma pone maggiori interrogativi, spingendoci a cercare risposte“.

Isabelle Huppert: protagonista della serie tv The Romanoffs

Isabelle Hupper, Rff13, passerellagoHa anche parlato del suo ritorno in TV per la serie The Romanoffs di Matthew Weiner, in onda su Amazon Video. L’attrice ha ammesso di aver immediatamente accettato di lavorare con Weiner, poiché fan di vecchia data della sua serie Mad Men.

L’idea di The Romanoffs è sorprendente, originale: c’è da sempre un’aurea segreta che aleggia su questa famiglia, un mistero che pesa molto, e Weiner ha voluto indagarne i misteri“. Sulla struttura dello show, ha spiegato: “E’ una serie antologica composta da otto episodi, ognuno slegato dall’altro. Nel mio episodio, io interpreto una regista particolarmente nervosa, e con questo personaggio mi sono molto divertita. C’è qualcosa di barocco nella mia puntata“, ha aggiunto. “Non voglio confrontarla con altre serie TV, ma The Romanoffs è davvero speciale”.

Per quanto riguarda i suoi ruoli preferiti nel corso degli anni, la Huppert ha preferito non stilare una classifica. “Li amo tutti. Certo, Elle ha rappresentato un momento importante nella mia carriera, così come La Pianista. Ma ho avuto molta fortuna, e non c’è un film che non volessi fare“.

Isabelle Huppert: in difesa di Michael Cimino

Ha poi parlato del film di Michael Cimino I cancelli del cielo, nel quale ha recitato, ricordato come il film che affondò la United Artists. Col passare degli anni, è stato rivalutato dalla critica.

Cimino era un iconoclasta che ha rifiutato il classicismo di Hollywood, aveva vinto l’Oscar con Il Cacciatore, e acquisito un certo potere, che è poi naufragato. Ricordo che dopo sessanta giorni di riprese, avevamo girato solo due scene: era un film concettuale, e il fallimento lo ha segnato fino alla fine“.

Infine, una battuta su un eventuale ritiro dalle scene. “Tutti i film che non ho ancora fatto sono nascosti da qualche parte come stelle. Non li conosco ancora, ma ci vedremo presto“.

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Fonte: The Hollywood Reporter

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