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L'uomo sul treno

L’uomo sul treno : recensione dell’ultimo film con Liam Neeson

L’uomo sul treno – The Commuter è l’ultimo film di Jaume Collet-Serra. Un nuovo action-thriller per il regista spagnolo, qui alla sua quarta collaborazione con l’attore Liam Neeson nei panni di protagonista. Distribuito da Eagle Pictures, il film è uscito nelle sale cinematografica il 25 gennaio 2018.

L’uomo sul treno – The Commuter: la sinossi

L’ultimo action-thriller di Jaume Collet-Serra è una vera e propria corsa contro il tempo a bordo di un treno di pendolari, dentro il quale si trova un passeggero sconosciuto la cui presenza rischia di mettere a repentaglio la vita di molte persone. Il protagonista della storia è l’assicuratori Michael L'uomo sul trenoMcCauley, interpretato da Liam Neeson, uomo di sessant’anni, con una moglie, un figlio e un passato da poliziotto. Da 10 anni, ogni giorno prende un treno di pendolari per andare a lavoro. Come lui, altri viaggiatori, i cui volti, in quell’andare avanti indietro, gli sono oramai divenuti noti e familiari. Ma un giorno le cose non vanno come dovrebbero. Michael McCauley apprende di aver perso il lavoro e che quello probabilmente sarà il suo ultimo viaggio da pendolare. In difficoltà su come dire alla moglie ciò che è accaduto e preoccupato su come affrontare le spese per il college del figlio, McCauley prende il solito treno di ritorno verso casa. Questa volta ad aspettarlo trova una donna misteriosa, una psicologa, o presunta tale, che si presenta con il nome di Joan (Vera Farmiga), la quale con tono pacato gli propone una sfida apparentemente innocua: trovare un passeggero anomalo sul treno, unico dato a disposizione il nome Prinn. Se accetterà la sfida prima della fermata successiva, il compenso per la missione saranno 100.000 dollari in contanti. Dopo qualche iniziale titubanza, Michael decide di accettare l’offerta, ma ben presto si renderà conto di essere stato coinvolto in un complotto criminale che potrebbe mettere a repentaglio la vita della sua famiglia e quella dei passeggeri del treno.

L’uomo sul treno – The Commuter: le nostre impressioni

Un action-thriller in perfetto stile sia per il regista Collet-Serra sia per Liam Neeson, che si conferma pienamente a sua agio in un genere di cui oramai vanta una solida esperienza, a partire dal successo ottenuto con il famoso Io vi troverò di Pierre Morel (2008). Questa volta l’azione si svolge però L'uomo sul trenointeramente a bordo di un comune treno di pendolari, il cui viaggio si trasforma in una corsa forsennata per la salvezza. Intenso, incalzante, il film sa mantenere fino alla fine una buona dose di suspense, che tiene lo spettatore incollato allo schermo nel tentativo di capire, attraverso gli occhi del protagonista, chi sia il passeggero sconosciuto dal cui ritrovamento dipendono le vite di tutti.

Più psicologica la prima parte, decisamente più d’azione la seconda, la storia conserva un buono equilibrio, di cui Liam Neeson costituisce senza dubbio l’elemento di saldatura. Gioco forza una buona caratterizzazione del personaggio che, dietro le sue qualità da tipico “eroe buono”, sa rivelare anche alcune fragilità e tentennamenti, che ce lo rendono più umano e meno distante. Non più una figura tipizzata, funzionale alla risoluzione della vicenda, ma finalmente un uomo in carne ed ossa, la cui momentanea disperazione, lo porta ad accettare una sfida senza calcolarne le potenziali conseguenze. Ed è il suo punto di vista ad accompagnarci per tutta la durata della pellicola, attraverso un tempo sincopato che, in modo intelligente, salda il tempo filmico con la durata reale del viaggio del treno. Fermata dopo fermata, sappiamo che ci stiamo avvicinando alla fine della corsa e ci sentiamo impotenti nell’incapacità di capire come finiranno le cose.

Migliore la prima parte del film, dedicata all’indagine, rispetto alla seconda dove, tra colpi di pistola, scontri corpo a corpo, omicidi e improbabili acrobazie, l’azione risulta a tratti troppo carica e lo stile di regia decisamente più convenzionale. Ma globalmente il plot regge e la regia non scivola mai nel banale, rendendo il film più credibile di altri annoverabili nello stesso genere. E, minuto dopo minuto, una domanda incalza tutti noi, così come incalza Michael, ossia“Che tipo di persona siamo? Dalla risposta a questa semplice domanda dipende la vita del protagonista e quella di tutti i passeggeri del treno.

L'uomo sul treno

Valutazione globale - 7

7

Action-thriller con una buona dose di suspense

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L’uomo sul treno – The Commuter: un giudizio in sintesi

L'uomo sul trenoL’uomo sul treno non esalta, ma convince, risultando un action-thriller godibile, accattivante, capace di tenere sempre piuttosto alto il livello dell’attenzione dello spettatore. Merito di ciò va a una sceneggiatura scritta con intelligenza e alla performance di Liam Neeson, che qui sembra aver raggiunto una nuova maturità. Un buon risultato per Collet- Serra, la cui regia procede senza inciampi, rapida, concitata, trasformando quello che all’inizio sembrerebbe un ordinario viaggio in treno in una corsa forsennata e ad alto contenuto di adrenalina.

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About Biancamaria Majorana

Scrittrice occasionale, irriducibile amante del cinema e delle serie TV, ma sopratutto curiosa per vocazione. Ho scoperto il cinema che non ero più piccolissima, ma ho fatto del mio meglio per recuperare il gap e oggi consumo voracemente film e serie televisive ogniqualvolta mi sia possibile. Non sono certa di nulla, ma di una cosa sono sicura: abbiamo tanto bisogno di storie, se belle ancora meglio!

One comment

  1. Arlindo José Nicau Castanho

    Sembra condividere un po’ di elementi con l’astruso – ma comunque bello – Source Code di Duncan Jones 😉

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