L’uomo sul treno – The Commuter è l’ultimo film di Jaume Collet-Serra. Un nuovo action-thriller per il regista spagnolo, qui alla sua quarta collaborazione con l’attore Liam Neeson nei panni di protagonista. Distribuito da Eagle Pictures, il film è uscito nelle sale cinematografica il 25 gennaio 2018.
L’uomo sul treno – The Commuter: la sinossi
L’ultimo action-thriller di Jaume Collet-Serra è una vera e propria corsa contro il tempo a bordo di un treno di pendolari, dentro il quale si trova un passeggero sconosciuto la cui presenza rischia di mettere a repentaglio la vita di molte persone. Il protagonista della storia è l’assicuratori Michael 
L’uomo sul treno – The Commuter: le nostre impressioni
Un action-thriller in perfetto stile sia per il regista Collet-Serra sia per Liam Neeson, che si conferma pienamente a sua agio in un genere di cui oramai vanta una solida esperienza, a partire dal successo ottenuto con il famoso Io vi troverò di Pierre Morel (2008). Questa volta l’azione si svolge però 
Più psicologica la prima parte, decisamente più d’azione la seconda, la storia conserva un buono equilibrio, di cui Liam Neeson costituisce senza dubbio l’elemento di saldatura. Gioco forza una buona caratterizzazione del personaggio che, dietro le sue qualità da tipico “eroe buono”, sa rivelare anche alcune fragilità e tentennamenti, che ce lo rendono più umano e meno distante. Non più una figura tipizzata, funzionale alla risoluzione della vicenda, ma finalmente un uomo in carne ed ossa, la cui momentanea disperazione, lo porta ad accettare una sfida senza calcolarne le potenziali conseguenze. Ed è il suo punto di vista ad accompagnarci per tutta la durata della pellicola, attraverso un tempo sincopato che, in modo intelligente, salda il tempo filmico con la durata reale del viaggio del treno. Fermata dopo fermata, sappiamo che ci stiamo avvicinando alla fine della corsa e ci sentiamo impotenti nell’incapacità di capire come finiranno le cose.
Migliore la prima parte del film, dedicata all’indagine, rispetto alla seconda dove, tra colpi di pistola, scontri corpo a corpo, omicidi e improbabili acrobazie, l’azione risulta a tratti troppo carica e lo stile di regia decisamente più convenzionale. Ma globalmente il plot regge e la regia non scivola mai nel banale, rendendo il film più credibile di altri annoverabili nello stesso genere. E, minuto dopo minuto, una domanda incalza tutti noi, così come incalza Michael, ossia“Che tipo di persona siamo? Dalla risposta a questa semplice domanda dipende la vita del protagonista e quella di tutti i passeggeri del treno.
Action-thriller con una buona dose di suspenseL'uomo sul treno
Valutazione globale - 7
7
L’uomo sul treno – The Commuter: un giudizio in sintesi

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Sembra condividere un po’ di elementi con l’astruso – ma comunque bello – Source Code di Duncan Jones 😉