Dopo il 1,671,713,208 di dollari incassato dal primo capitolo della nuova saga, torna nei cinema Jurassic World. Questa volta a sedersi in cabina di regia è lo spagnolo J.A. Bayona che “manda” alla sceneggiatura Colin Trevorrow, regista del primo film. Confermati il duo Bryce Dallas Howard e Chris Pratt.
Jurassic World – Il regno distrutto: la sinossi

Jurassic World – Il regno distrutto: le nostre impressioni

Se il primo Jurassic World aveva il compito di reintrodurci nel fantastico mondo dei dinosauri dopo oltre vent’anni dall’esordio al cinema, il secondo film della saga non perde tempo nel farci planare nuovamente in quell’Isla Nubar abbandonata alla fine del primo capitolo. C’è una missione da compiere per Claire e Owen: salvare i dinosauri. Che sì, saranno anche animali feroci e pericolosi, ma sono pur sempre esseri viventi che rischiano nuovamente l’estinzione dalla faccia della Terra. Peccato che questa missione di salvataggio si riveli un’altra meschinità a fini capitalistici da parte dell’uomo, che sfrutterà la situazione a suo vantaggio per monetizzare grazie ad una fantomatica quanto surreale asta del dinosauro.
Sfidando chiunque a dire il contrario, Jurassic World – Il regno distrutto è intrattenimento allo stato puro. Ma è quel tipo di intrattenimento fracassone e bambinesco che sì, ti fa passare quelle due ore al cinema in completa spensieratezza ma che non riesce mai ad incidere al punto giusto. In questo film l’incredulità non va sospesa: va proprio impacchettata e spedita il più lontano possibile, tante sono le situazioni ai limiti dell’assurdo e dell’eccesso. I temi etico-morali come il preservare specie a rischio d’estinzione, gli esperimenti sulla genetica che si pongono al confine tra natura e contronautura, uniti alla cupidigia dell’essere umano, sono perlopiù che accennati e lasciati lì sullo sfondo. Quello che al film interessa è l’eterna lotta per la sopravvivenza da parte dei protagonisti del film. Lotta che ad un certo punto del film si sposta da Isla Nubar alla dimora di Benjamin Lockwood, ad un passo dall’aldilà perché gravemente malato, dove qualcuno trama alle sue spalle. Insomma, i dinosauri sono arrivati nel nostro mondo e dobbiamo imparare a convincerci. E’ dello stesso pensiero anche il dottor Malcolm di Jeff Goldblum, poco più che una cameo, chiamato a testimoniare davanti alla commissione del governo americano che deve prendere una decisione sulla sorte dei dinosauri.

Intrattenimento puro portato troppo all'eccesso e all'assurdoJurassic World - Il regno distrutto
Valutazione globale - 4.5
4.5
Jurassic World – Il regno distrutto: giudizio in sintesi

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