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First Man

First Man – Il primo uomo: la recensione del film di Damien Chazelle con Ryan Gosling

Nelle sale dal 31 ottobre First Man – Il primo uomo, il nuovo film di Damien Chazelle che torna sul grande schermo dopo il successo di critica e pubblico di La La Land del 2016.

First Man – Il primo uomo: la sinossi

First ManFirst Man – Il primo uomo segue la storia del più celebre astronauta di tutti i tempi, Neil Armstrong, e delle vicende, personali e lavorative, che lo hanno portato ad essere il primo uomo a mettere piede sulla Luna. Spinto da un grande dramma familiare, Neil Armstrong decide di candidarsi per un posto nella Nasa e partecipare alla corsa allo spazio. La pellicola è l’adattamento della biografia ufficiale di Armstrong “First Man: The Life of Neil A. Armstrong” scritta da James R. Hansen e pubblicata nel 2005

 

First Man – Il primo uomo: le nostre impressioni

First ManSe qualcuno si fosse fatto fuorviare dalla trama in cui si parla di allunaggio e “corsa alla spazio” e si aspettasse il nuovo Gravity in salsa Chazelle rimarrebbe estremamente deluso. First Man è un biopic che sfrutta quasi tutti gli espedienti di genere e la storia dell’allunaggio e del lavoro dell’astronauta, pur avendo un ruolo di rilievo, non è assolutamente la protagonista del film, ma lascia spazio al racconto del Neil Armstrong uomo e della sua famiglia.

L’idea di raccontare la storia di un personaggio entrato nell’immaginario collettivo attraverso la vita all’infuori del lavoro, su come questo abbia modificato certe dinamiche familiari e sia potuto risultare catartico per le ferite del passato è, seppur non proprio originale, molto interessante.

Dobbiamo dare adito a Damien Chazelle di aver costruito un buon film che, grazie anche al ritmo delle inquadrature ed ai frequenti movimenti di camera, scorre molto bene dall’inizio alla fine e riesce a mantenere lo spettatore incollato allo schermo catapultandolo letteralmente nello spazio insieme ai protagonisti. Dal punto di vista tecnico First Man si fa apprezzare per essere estremamente ben fatto e curato.

First Man è però un film imperfetto e presenta alcune pecche. La pecca maggiore è il provare a raccontare troppo. La storia è ricca di spunti e Chazelle prova a farci stare dentro tutto, comprese le difficoltà americane incontrate nella “corsa allo spazio” contro la Russia e le proteste dei vari gruppi contrari alle missioni spaziali, sia per motivi economici che razziali. Gli argomenti sono interessanti ma deviano così tanto dalla storia principale e vengono trattati, per questione di tempo, in modo troppo semplicistico e frettoloso da risultare quasi fuori contesto e superficiali.
First ManTempo sprecato se pensiamo che lo spazio riservato alle vicende familiari legate al personaggio della moglie è tutto sommato marginale pur essendo uno degli argomenti più interessanti della vicenda. Da questo punto di vista è molto bella la scena col montaggio alternato in cui vediamo le vicissitudini di Neil Armstrong nello spazio in parallelo con la vita di sua moglie Janet, interpretata da una splendida Claire Foy, intenta a mandare avanti la famiglia da sola, combattendo con l’ansia per le sorti del marito. Sempre poco si induce, in biopic di questo genere, sulle ripercussioni che le scelte dei protagonisti di simili avventure hanno sulle persone che gli stanno a fianco e sulle proprie famiglie.

I personaggi sono generalmente credibili con una Claire Foy, come già detto, straordinaria che si fa notare per una forza interpretativa superiore agli altri sullo schermo. La monoespressività di Ryan Gosling, invece, pur essendo accettabile per rappresentare un personaggio granitico come Neil Armstrong, non riesce a far trasparire il tormento di un uomo che si trova a far i conti con uno straziante passato e con sfide mai affrontate da nessuno. Se guardiamo la sola scena finale la differenza di intensità emotiva fra i due è abissale ed è lo sguardo della Foy il punto forte che salva l’intera scena che altrimenti sarebbe stata carente di sentimenti e non avrebbe dato la giusta chiusura alla narrazione.

First Man - Il primo uomo

Valutazione globale - 6.5

6.5

Biopic che pecca di originalità ed emotività

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First Man – Il primo uomo: un giudizio in sintesi

First ManFirst Man è un film tecnicamente molto ben realizzato con degli effetti speciali di livello, come ci si aspetta da produzioni ad alto budget, che trasportano lo spettatore nello spazio e sulla Luna in modo molto credibile. Le scene a terra hanno un buon ritmo e traggono giovamento da una bella interpretazione di Claire Foy.

 

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About Mirko Ballone

Classe 1986, mi interesso a tutto quanto ruoti intorno alla comunicazione ed al raccontar storie. Mi appassiono giovanissimo alla fotografia e da lì alla settima arte il passo è breve. Rimango folgorato da Hitchcock, Kubrick, la Nuovelle Vague e dai grandi del cinema italiano; da allora non riesco più a fare a meno di sognare davanti ad un grande schermo. I viaggi, il cinema, le serie tv, i buoni libri e la buona tavola occupano la maggior parte della mia giornata, nei ritagli di tempo cerco di vivere.

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