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Damien Chazelle: l’intervista rilasciata poco dopo le nomination agli Oscar

La La Land di Damien Chazelle, dopo il successo ottenuto ai Golden Globes, sarà di nuovo protagonista di una cerimonia fondamentale nel mondo dello spettacolo: gli Academy Awards. L’Hollywood Reporter ha intervistato il regista pochi minuti dopo la fine delle nomination. Damien Chazelle si trovava a Beijing a promuovere il suo film e la notizia è stata accolta con grande entusiasmo: non solo ha equiparato un record detenuto solo da Via Col Vento e Titanic, ma potrebbe diventare potenzialmente, con i suoi 32 anni, il più giovane regista premiato agli Oscar.

L’intervista a Damien Chazelle

The Hollywood Reporter: Quanto è speciale per te questo giorno?

Damien Chazelle: È davvero incredibile. Poco dopo che è stato annunciata la notizia, la mia ragazza mi ha mandato un messaggio e mi ha detto quante nomination avevamo ottenuto e pensavo davvero che fosse un modo per dirmi quello che lei sperava che accadesse, in qualche modo prendendomi in giro. Mi ci è voluto molto per capire ed ho dovuto letteralmente chiederlo tre volte prima di crederle davvero. Siamo tutti in questo hotel a Beijing per la promozione del film, quindi siamo scesi velocemente nella hall dell’hotel e siamo piombati in camera di Ryan. Ha chiamato Emma su Facetime e abbiamo tipo urlato l’uno in faccia all’altro per qualche minuto.

THR: Sei un ottimo studente di storia del cinema. Quando hai saputo che nessun film nella storia ha ricevuto più nomination di quante ne hai ricevuti tu, e che solo Via Col Vento e Titanic hanno ricevuto lo stesso numero di nomination, questo come ti ha fatto sentire?

Damien Chazelle: (Ride) E’ surreale e difficile da esprimere a parole. Sono un po’ senza parole. Amo entrambi quei film così tanto, ed è di certo un onore. Ma il più grande onore di tutti è che tante persone che ho avuto intorno a me per realizzare questo film e che hanno permesso a questo film di prendere vita sono stati tutti riconosciuti per i loro meriti. Quello già significa tanto per me. Sorrido solo con orgoglio perché sono stato testimone in prima persona di quanto straordinario fosse questo gruppo di persone, di artisti che si sono riuniti in ciascuno dei propri ambiti per dare vita a questo film. Sono stato così fortunato di aver collaborato con loro e loro hanno contribuito così tanto in questo progetto, quindi sono così lieto che loro stiano ottenendo tutta questa attenzione.damien chazelle

THR: Conosci da molto tempo uno di loro, Justin Hurwitz, che, con la nomination per la migliore colonna sonora, al momento è stato nominato agli Oscar per la terza volta e due volte per la miglior canzone originale. Questo dovrebbe essere piuttosto speciale per entrambi.

Damien Chazelle: Se la metti in questi termini, sono un po’ preoccupato, non so se vorrà mai più rispondere alle mie chiamate! (Ride) No va be’, sono orgoglioso di lui. Come sapete, lo conosco da quando entrambi avevamo 18 anni e suonavamo in una band insieme, quindi vederlo portare la sua musica fino a questi livelli è davvero incredibile.

THR: Mancano quindi una trentina di giorni alla cerimonia degli Oscar. Che farai ora?

damien chazelleDamien Chazelle: Non so ancora. Credo di aver sempre pensato alla stagione degli awards nella sua essenza, come un modo per mettere sotto i riflettori dei film che possono trarre beneficio da quei riflettori, film che magari non sono i più apertamente commerciali che Hollywood produce. Siamo ancora nella fase di promozione del film negli altri paesi ed è per questo che siamo in Cina e la prossima settimana porteremo il film in molte altre sale in America. La mia speranza è che qualunque sia il riconoscimento possa essere d’ispirazione per le persone a tentare la strada del musical, anche se non avevano mai pensato di vedere un musical. (Ride)

THR: In ultimo, sei sulla strada per aggiudicarti un record che data di ben 85 anni. Sei tra le poche persone attualmente in vita che ha visto davvero un film del 1931 di nome Skippy, il primo adattamento cinematografico di un comic-book, diretto da…

Damien Chazelle: Norman Taurogdamien chazelle

THR: Esattamente. Lui aveva 32 anni e 260 giorni quando è stato premiato come miglior regista agli Oscar per quel film. Alla notte degli Oscar tu avrai 32 anni e 39 giorni. Riesci a immaginare che potresti forse diventare il più giovane miglior regista nella storia?

Damien Chazelle: (Lunga pausa). Beh, credo che la risposta sia no, non riesco ad immaginarmelo davvero. Sto cercando di non pensarci troppo. Voglio dire, non mi sarei mai aspettato nulla di ciò, cosa che ciascuno di coloro che hanno ricevuto una nomination per questo film potrebbe dire ugualmente. Sono solo onorato di farne parte quest’anno, che è stato d’altra parte un anno molto buono per il film. Ma sì, sto solo cercando di non pensarci troppo. Non importa quel che accadrà, sono solo onorato di essere nella stessa stanza con gli altri nominati agli Oscar.

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Fonte: The Hollywood Reporter

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