Il regalo di Natale di Netflix ai suoi abbonati è un blockbuster con l’umano Will Smith e l’orco Joel Edgerton. Bright è diretto da David Ayer, il regista di Suicide Squad.
Bright: la sinossi
Siamo a Los Angeles, in un presente immaginario. Elfi, orchi e fate vivono in simbiosi con gli esseri umani dopo essere stati ghettizzati per un lungo periodo. All’agente di polizia Scott Ward (Will Smith) 
Bright: le nostre impressioni
David Ayer, dopo le pesanti critiche piovute sul discusso Suicide Squad, cerca di risalire la china gettandosi a pieni mani su un progetto molto stimolante. Bright è il primo film distribuito da Netflix – senza passare per questo dal grande schermo – che cerca di fare le cose in grande, vuoi per una trama accattivante, vuoi per un budget produttivo che ha superato i 100 milioni di dollari. Peccato che tutte queste interessanti premesse siano rimaste tali.


Bright
Valutazione globale - 4
4
Confusionario
Bright: giudizio in sintesi
Più che un vorrei ma non posso, Bright è un vorrei ma non ne sono capace. Con budget ricco, una trama accattivante, un cast di attori di buon livello (protagonisti e comprimari, tra cui figurano anche Noomi Rapace e Edgar Ramirez), si poteva sicuramente fare di meglio. Quantomeno, va dato atto a Netflix di averci provato a mettere su il primo blockbuster della sua storia. Quello che resta, però, è soltanto un qualcosa di terribilmente confusionario.
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