Il regista e sceneggiatore olandese Paul Verhoeven è stato scelto come presidente di giuria per la 67° edizione del Berlin International Film Festival, o anche noto come Berlinale.
Paul Verhoeven: un cineasta con esperienza
“Con Paul Verhoeven come presidente di giuria, abbiamo un cineasta che ha lavorato in una grande varoetà di generi, sia in Europa sia ad Hollywood. La sua creativa disinvoltura e la sua volontà di sperimentare si riflettono in tutto l’insieme dei suoi lavori”. Queste sono state le parole di Dieter Kossick, direttore della Berlinale.
Paul Verhoeven: la Berlinale e l’interesse crescente per il cinema
La Berlinale ha accolto il regista nel 2013 nella sezione Berlinale Talent. Allora aveva percorso i metodi usati nei suoi film e aveva parlato degli orizzonti della produzione cinematografica negli Stati Uniti e in Europa.
Paul Verhoeven ha seguito degli studi in matematica e fisica e si è interessato al cinema a partire da metà 
Dagli anni ’80 in poi
Le grandi produzioni ricche di effetti speciali a partire dagli anni ’80 comprendono RoboCop (1987) e soprattutto Total Recall (1990), dei grandi successi che hanno influito sul modo di realizzare film di fantascienza, ma che non hanno intaccato la sua credibilità di regista.
Molto provocatorio è stato il thriller erotico Basic Instinct (1992), nominato agli Oscar. Dal ’97 al 2000 si è concentrato di nuovo sul genere fantascientifico con Starship Troopers e Hollow Man.
Dopo 20 anni a Hollywood, Paul Verhoeven è tornato in Olanda, realizzando film come Black Book (2006). Ultimamente è uscito il suo nuovo lavoro, Elle.
Non possiamo che augurargli buon lavoro!
La Berlinale 67° si terrà dal 9 al 19 febbraio 2017.
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Fonte: Ufficio Stampa Berlinale
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