Prodotto dalla casa di produzione di J.J. Abrams, Overlord è il film del semiesordiente regista Julius Avery.
Overlord: sinossi

Overlord: le nostre impressioni
La Bad Robot, la celebre casa di produzione di J.J. Abrams, mette nelle mani del giovane e semiesordiente Julius Avery (che ha all’attivo dei corti pluripremiati e il film Son of a Gun con Ewan McGregor) questo progetto davvero insolito, ossia un horror–war movie debitore di esperienze legate ai videogame come la celebre modalità arcade nazi–zombie di Call of Duty e le cupe atmosfere da distopia nazistoide della longeve serie di Wolfenstein.

La modernità del racconto è data dal protagonista black, elemento innovativo in un film sulla Seconda Guerra Mondiale, interpretato dal bravo Jovan Adepo (visto in Barriere con Denzel Washington), che conferisce intelligenza e umanità al suo personaggio alle prese con allucinanti forze paranormali. C’è spazio anche per un discreto personaggio femminile, ossia Chloe (Mathilde Ollivier), una giovane del villaggio che incarna a sua volta lo stereotipo della prode eroina della Resistenza improvvisandosi come micidiale oppositrice dei tedeschi.

Overlord
valutazione globale - 6
6
Divertente e delirante puzzle citazionista
Overlord: giudizio in sintesi

Il principale merito del film resta in ogni caso l’aver permesso di mettere in mostra il talento di tanti giovani interpreti (tra i quali l’emergente John Magaro, nella parte del beffardo soldato di palese sangue italico), oltre che per impreziosire la carriera del giovane Julius Avery che dimostra di essere a suo agio con sequenze d’azione e atmosfere horror.
Se siete alla ricerca di un prodotto divertente e confezionato con passione da degli assoluti appassionati del cinema di guerra e non solo, Overlord fa sicuramente al caso vostro per passare un’ora e mezza in modo spensierato.
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