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Castle Rock André Holland

Castle Rock: 5 cose da sapere sulla serie ispirata ai romanzi di Stephen King

I primi 3 episodi hanno debuttato su Hulu, la piattaforma streaming americana che ha lanciato anche The Handmaid’s Tale, lo scorso 25 luglio. Stiamo parlando di Castle Rock, una delle serie tv più attese della stagione che vede tra i produttori esecutivi di J.J. Abrams e di Stephen King. E non è un caso che il romanziere horror per eccellenza figuri tra i produttori della serie, poiché i personaggi e i luoghi di Castle Rock sono ispirati a quelli partoriti dalla mente di King in alcuni dei 60 romanzi editati in carriera.

Andiamo a scoprire 5 cose da sapere se volete approcciarvi alla visione della serie.

1. Castle Rock non fa paura

castle rockNon è propriamente una serie horror, almeno non nei primi 3 episodi resi disponibili da Hulu. E’ certamente una serie cupa, dark. Ma se cercate qualcosa alla It, state pur certi che non la troverete. Insomma, alla fine di ogni episodio siamo certi che dormirete sonni tranquilli. Tutto questo è un punto di debolezza?

2. Castle Rock è ispirato ad alcuni romanzi di King, non è un adattamento

In Castle Rock ci sono alcune location che suonano familiari ai lettori dei romanzi di Stephen King: il nome della città che dà il titolo alla serie, ad esempio, fa da sfondo alle vicende narrate in libri come Cujo, La zona morta e Cose preziose. Succede così anche per alcuni personaggi: Alan Pangborn è lo sceriffo di Cose preziose, nella serie interpretato da Scott Glenn. Ma la serie è costellata anche da tanti easter eggs che soli i fan della prima ora di Stephen King riusciranno ad inviduare.

3. Il carcere di Shawshank

La Shawshank State Prison è forse il riferimento più marcato ai romanzi di King. Il carcere correzionale lo si trova nel racconto Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, inserito nella raccolta Stagioni diverse. Da questo racconto fu tratto uno dei migliori adattamenti cinematografici di un romanzo di Stephen King, ovvero Le ali della libertà con Morgan Freeman e Tim Robbins. In Castle Rock la prigione incombe sulla città come una nuvola oscura. La storia inizia proprio quando il direttore della prigione (interpretato da Terry O’Quinn, l’indimenticabile Locke di Lost) si suicida. Più avanti nel racconto faremo la conoscenza di un giovane prigioniero, nascosto in una cella sotterranea del carcere ed interpretato da Bill Skarsgård, il Pennywise dell’ultimo film su It). Le uniche parole pronunciate da questo ragazzo sono Henry Deaver.

Leggete anche: il trailer della serie

4. Henry Deaver

castle rockUno dei migliori personaggi della serie è proprio Henry Deaver, un avvocato cresciuto a Castle Rock e fuggito dalla cittadina del Maine appena ha potuto, cercando di dimenticare una tragedia accadutagli in passato. Una chiamata lo fa tornare sul luogo che lo ha visto nascere. Henry Deaver è interpretato dall’attore André Holland (visto in Moonlight e Selma). Sissy Spaeck dà il volto alla madre adottiva di Henry, in lotta contro la demenza senile.

5. La storia procede piano

Una delle caratteristiche della serie è il dipanare la propria storia in maniera lenta. Ultimamente è un tratto molto in voga anche in alcuni horror di grande successo al cinema, come ad esempio It Follows. Un po’ di azione la si comincia ad intravedere al termine del quarto episodio.

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Fonte: azcentral

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About Daniele Marseglia

Ricordo come se fosse oggi la prima volta che misi piede in una sala cinematografica. Era il 1993, film: Jurrasic Park. Da quel momento non ne sono più uscito. Il cinema è la mia droga.

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