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Linda Cardellini e Christina Applegate in Dead to Me 2

Dead to Me 2: recensione della seconda stagione della serie Netflix

La recensione della black comedy Netflix Dead to Me, arrivata alla seconda stagione composta da altri 10 episodi.

Dead to Me 2: trama

Jen (Christina Applegate), Judy (Linda Cardellini) e le loro menzogne sono tornate. In seguito a quella sanguinosa rivelazione in giardino, l’inarrestabile duo cerca ancora una volta di mantenere i segreti ben sepolti. Alle prese con un ospite a sorpresa e con la detective Perez (Diana Maria Riva) alle calcagna, Jen e Judy prendono misure drastiche per proteggere a tutti i costi i propri cari e se stesse.

Dead to Me 2: le nostre impressioni

Amiche per la morte è l’azzeccato sottotitolo di Dead To Me, la black comedy Netflix arrivata ad un nuovo ciclo di 10 episodi. Sì, perché anche nella seconda stagione il minimo comun denominatore che lega indissolubilmente le vite di Jen e Judy ha a che fare proprio con la morte. Anche questa volta si deve cercare che la verità venga a galla, però, al contrario della prima stagione, nei nuovi episodi la situazione si è ribaltata: è Jen ad aver commesso un omicidio e cerca in Judy il supporto per mascherare alla bell’e meglio quanto commesso. Il problema è che Judy è coinvolta indirettamente visto che il morto in questione, ucciso nello scorso finale di stagione, è il suo ex compagno. Ma Judy, si sa, è una persona di cuore, che non dice mai di no, “un angelo caduto sulla terra”, e figuriamoci se anche a questo giro si rifiuta di aiutare l’amica Jen.

Linda Cardellini e Christina Applegate in Dead to Me 2

1 a 1 palla al centro, verrebbe da dire. Sia Jen sia Judy hanno fatto fuori, più o meno volontariamente, l’una il compagno dell’altra. Ma il destino non gli farà dormire sonni tranquilli. La verità può essere scoperta da un momento all’altra. La detective Perez è sempre a un passo da scoprire tutte le trame ordite delle due amiche per nascondere l’accaduto. Entrambe, però, vivono la vicenda in maniera diversa. Jen, con quel mix di cinismo e sarcasmo che la contraddistingue, proprio non ce la fa a superare questo trauma da lei stessa causato. E questo si ripercuote inevitabilmente sia sulla sua vita professionale che in quella privata, con i due figli maschi che le danno diversi grattacapi e difficili da gestire in una situazione in cui lo stress raggiunge vette molte alte. Judy, dall’altra parte, nonostante le tribolazioni passate, accusa l’assenza dell’ex compagno, fatica a elaborarne il lutto ma la sua vita, complice il suo self control e il ricorso a droghe leggere, non raggiunge i livelli dell’amica Jen. Soffre, sì, ma lo fa a modo suo.

Il punto di forza della serie continua a essere il rapporto tra le due amiche per caso, nato a causa di un omicidio stradale e consolidatosi con un altro omicidio. Neanche l’ingresso di nuovi personaggi nella vita delle due riesce in qualche modo a scalfire un legame che si fa via via sempre più saldo. Non tutto sempre quadra alla perfezione all’interno di Dead to Me, ad esempio certe situazioni risultano essere davvero improponibili e assurde. Ma la scrittura di Liz Feldman mantiene ben saldo l’obiettivo: divertire con uno humor nero e stupire il pubblico a ripetizioni con azzeccati colpi di scena, presenti anche nel finale di stagione, che fanno presagire un continuo della storia anche per la terza stagione.

Dead to Me - Seconda stagione

Valutazione globale - 6.5

6.5

Crime, humor nero e sarcasmo

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Dead to Me 2: giudizio in sintesi

I nuovi episodi di Dead to Me confermano quel che di buono si era visto nella prima stagione. Un sapiente mix di humor nero, crime e comedy sono gli ingredienti vincenti di una serie che trova un altro punto di forza nel rapporto senza filtri tra Jen e Judy, grazie anche alle due attrici che le interpretano: Christina Applegate e Linda Cardellini. Il finale fa pensare che una terza stagione è possibile. Finchè vita non le separi…

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About Daniele Marseglia

Ricordo come se fosse oggi la prima volta che misi piede in una sala cinematografica. Era il 1993, film: Jurrasic Park. Da quel momento non ne sono più uscito. Il cinema è la mia droga.

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