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Oscar 2019: previsioni per il miglior film straniero

Oscar 2019: previsioni per la categoria Miglior Film in Lingua Straniera

Dopo le nomination ai Golden Globe, già si cominciano a fare le prime previsioni su chi potrebbe essere protagonista della notte degli Oscar 2019. Continuiamo con le previsioni per la categoria Miglior Film in Lingua Straniera

87 nazioni hanno selezionato i loro film rappresentativi per le nomination agli Oscar 2019 per il miglior film in lingua straniera, meno rispetto all’anno scorso in cui il numero ammontava a 92.

I film stranieri selezionati: un quadro generale

Tra i film presentati a Cannes troviamo il film del polacco Pawel Pawlikowski, il period drama dolceamaro Cold War con Joanna Kilig, Ayka, il premiato film del Kazakistan, e il film di Hirokazu Kore-eda Shoplifters, vincitore della Palma d’Oro e film rappresentante del Giappone, e infine il film libanese Capernaum, che è stato premiato con un premio della giuria.

Leggete anche la nostra recensione di Un affare di famiglia (Shoplifters)

L’Italia è invece rappresentata dal crudo e magnetico film di Matteo Garrone, Dogman, film che è valso il premio come miglior attore a Marcello Fonte. La Turchia ha invece scelto The Wild Pear Tree, il sesto film di Nuri Bilge Ceylan ad essere scelto per rappresentare il paese agli Oscar e l’Egitto Yomeddine, il dramma diretto da A.B. Shawky.

La Corea del Sud non ha molta fortuna agli Oscar. Dal 1962 non hanno mai ottenuto una nomination agli Oscar, ma hanno comunque scelto come film rappresentativo Burning (vincitore a Cannes del premio FIPRESCI) del regista Lee Chang-dong.

Il film vincitore della sezione Un Certain Regard, Border, il film queer scelto dalla Svezia e diretto da un regista iraniano Ali Abbasi. Il Belgio ha scelto invece il film sulla ballerina transgender Girl, che ha vinto il premio per la miglior performance nella sezione Un Certain Regard e la Caméra d’Or. L’Islanda ha scelto di essere rappresentata da Woman at War di Benedikt Erligsson, l’Ucraina da Donblass, film del regista Sergei Loznitsa e la Colombia dal film sul cartello Birds of Passage, di Cristina Gallego e Ciro Guerra.

Oscar 2019: previsioni per il miglior film stranieroLa politica tuttavia a volte interferisce con le submissions: benché il film di Wanuri Kahiu, Rafiki, su una storia d’amore gay era stato inizialmente censurato in Kenia, lo stato ha temporaneamente sospeso la censura, il tempo necessario per il regista di far passare il film nelle sale. L’Iran invece non ha permesso a Jafar Panahi di seguire il compatriota Asghar Farhadi a Cannes con il suo film Three Faces e quindi ha scelto il film No Date, No Signature invece del film di Farhadi Everybody Knows, che non è stato scelto nemmeno dalla Spagna. Israele ha invece scelto il film The Cakemaker.

Leggete anche la nostra recensione di Tutti lo sanno (Everybody Knows)

La Danimarca ha chiaramente scelto per le nomination agli Oscar 2019 il thriller The Guilty, premiato dal pubblico al Sundance Film Festival. Il Paraguay ha scelto The Heiresses, presentato alla Berlinale, che è valso il premio per la Miglior Attrice e il premio FIPRESCI e il Leone d’Argento. La Russia, che non si è aggiudicata nessun premio a Cannes, ha scelto il drama controverso sull’olocausto Sobibor, del regista Konstantin Khabensky.

Da parte sua, la Germania ha scelto il film di Florian Henckel von Donnersmarck, regista de Le vite degli altri, Never Look Away (Opera senza autore), la Francia il film di Olivier Assayas Doubles Vies (Non-Fiction).

Senza alcun dubbio, il Messico ha scelto il film di Alfonso Cuarón Roma, mentre l’Ungheria il film del premio Oscar László Nemes Sunset.

Oscar 2019: i film stranieri favoriti

Border (Ali Abbassi, Svezia)
Capernaum (Nadine Labaki, Libano)
Cold War (Pawel Pawlikowski, Polonia)
Roma (Alfonso Cuaron, Messico)
Shoplifters (Hirokazu Kore-eda, Giappone)
Birds of Passage (Cristina Gallego and Ciro Guerra, Colombia)
Dogman (Matteo Garrone, Italia)
Donbass (Sergei Loznitsa, Ucraina)
Girl (Lukas Dhont, Belgio)
The Guilty (Gustav Möller, Danimarca)
I Am Not a Witch (Rungano Nyoni, Regno Unito)
Never Look Away (Florian Henckel von Donnersmarck, Germania)
Sunset (László Nemes, Ungheria)

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Fonte: IndieWire

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