Molly’s Game è il film di debutto da regista per Aaron Sorkin, sceneggiatore di La guerra di Charlie Wilson (2007), The Social Network (2010), per il quale si è aggiudicato l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale, e Steve Jobs (2015). Protagonista di Molly’s Game, adattato da Sorkin dal libro Molly’s Game: From Hollywood’s Elite to Wall Street’s Billionaire Boys Club, My High-Stakes Adventure in the World of Underground Poker, è l’attrice statunitense Jessica Chastain.
Molly’s Game: la sinossi

Molly’s Game: le nostre impressioni
Aaron Sorkin con il suo Molly’s Game dà prova di sapersi destreggiare senza problemi anche con la regia, oltre che con la sceneggiatura. Il film utilizza tutta una serie di espedienti tecnici che riescono a tenere ben alta la nostra attenzione, pur senza creare una tensione troppo alta. In questo senso, il film rientra appieno nella tendenza post-moderna del pastiche di stili ed elementi eterogenei.

Voce narrante, montaggio rapido e alternato e immagini accattivanti sono astutamente utilizzati per permettere anche agli spettatori più pigri di godersi un film che scorre senza tempi morti, che sa alternare ritmi narrativi e stili diversi. Non è infatti un film che si rincorre per tutto il tempo da solo, ma che riesce a dosare abbastanza bene le colonne portanti della sua struttura. A questo si aggiungono anche i dialoghi esplosivi, concitati, carichi di un’ironia che non sfocia mai nel ridicolo o nel volgare. In questo senso la sceneggiatura è congegnata in modo da creare un’astuta complicità con lo spettatore, che, travolto da immagini e parole, non può far altro che seguire e a tratti sorridere compiaciuto.

Tuttavia, Molly’s Game non va oltre un film di intrattenimento, non si spinge più a fondo dell’empatia che possiamo provare nei confronti della protagonista, alla quale per una serie di errori e scelte sbagliate alla fine della sua carriera di organizzatrice di giri di poker viene tolto tutto, quella stessa empatia che spinge l’avvocato Charlie Jaffey (Idris Elba) a prenderla come sua cliente. Di certo l’esplicito riferimento alla Molly Bloom di Joyce non basta a creare un rapporto intertestuale sufficientemente approfondito e intellettuale. Se da un lato l’esuberante e accattivante estetica che viene costruita ci permette di seguire con estrema facilità e disimpegno la storia di Molly (interpretato da una bravissima Jessica Chastain), dall’altro non ci viene letteralmente lasciato spazio per qualche riflessione in più. A parte ciò, rimane un film estremamente godibile e tecnicamente ben pensato.
Molly's Game
valutazione globale - 7
7
Un film accattivante ma che non va oltre il puro intrattenimento
Molly’s Game: un giudizio in sintesi

Per ogni notizia e aggiornamento sul mondo dello spettacolo, cinema, tv e libri, vi consigliamo di seguire la nostra pagina Facebook
Intrattenimento.eu News e recensioni di cinema e serie tv