Mary Shelley vede il ritorno della protagonista di The Neon Demon in un biopic su una delle più eclettiche scrittrici del diciannovesimo secolo, ricordata da tutti per Frankenstein, anche se spesso e volentieri di quel libro pochi sanno bene quali sia il vero tema.
Mary Shelley: sinossi

Mary Shelley: le nostre impressioni
Mary Shelly nella prima parte sembra più un’occasione persa che altro. 
In questa prima parte, per entrare nello specifico, la narrazione è troppo schiacciata su un coming of age d’epoca, con i protagonisti impegnati nel gestire rapporti difficili coi genitori e cotte, condite da dichiarazioni d’amore poetiche, fughe tra cimiteri e sotto torrenziali piogge scozzesi, sguardi in tralice e sorrisi maliziosi. Certo, Shelly era un poeta, quindi la poesia non è che arrivi dal nulla, ma, onestamente, sembrava un po’ troppo Twilight, con la bella molto bella e il bello molto ombroso e affascinante. Non vale sicuramente la pena trattare il periodo formativo della Shelly come un romanzo da adolescenti, anche se poi nella seconda parte la musica cambia, questo non giustifica questo spreco, troppo fanservice verso i giovani fan della Fanning e di Douglas Booth.

Mary Shelly
valutazione globale - 6.5
6.5
buono solo a metà
Mary Shelley: un giudizio in sintesi

Per ogni notizia e aggiornamento sul mondo dello spettacolo, cinema, tv e libri, vi consigliamo di seguire la nostra pagina Facebook
Intrattenimento.eu News e recensioni di cinema e serie tv