E’ uscito nelle sale Io sono Tempesta, l’ultimo film di Daniele Lucchetti con Marco Giallini e Elio Germano. Una commedia all’italiana sulla società di oggi: sui soldi facili, sulla corruzione morale e civile.
Io sono Tempesta: sinossi

Io sono Tempesta: le nostre impressioni

Il personaggio carismatico e sarcastico di Tempesta sembra essere cucito addosso a Giallini che, grazie ai film di Paolo Genovese come Perfetti Sconosciuti e The Place, ha da anni conquistato il pubblico italiano. In un’intervista l’attore romano confessa che si è dovuto liberare di molti difetti per rendere il personaggio più contenuto, asciugato e in una performance meno da one man show.

Una menzione a parte merita il singolare ruolo delle escort che accompagnano Tempesta e lo coccolano come le olgettine berlusconiane. Radiosa, Klea e Mimosa sono tre studentesse di Psicologia che arrotondano lavorando con il corpo ma finiscono per psicoanalizzare tutti. Curiosamente assomigliano più a tre fatine oniriche alla Fellini che a delle volgari prostitute da cine-panettone. Sarebbero un ottimo spunto per uno spin-off esilarante.
Io sono Tempesta
valutazione globale - 4.5
4.5
Una commedia divertente ma fastidiosa
Io sono Tempesta: un giudizio in sintesi

Lucchetti nel tentativo di irridere il malcostume, paradossalmente trasforma i corruttori in simpatiche canaglie da ammirare. Da “coglioni!” a “figli di puttana” sembra essere l’escalation del nuovo eroe contemporaneo. Battute veloci e quello scanzonato senso dell’umorismo romanaccio che Giallini e Germano interpretano alla perfezione. Divertente ma fastidioso.
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