Generalmente Hollywood fa un sacco di propaganda alla divisione in più capitoli degli adattamenti di libri al grande schermo, è uno dei suoi marchi di fabbrica. Eppure perché ci sono alcuni blockbuster che il colosso del cinema ha deciso di non suddividere in più parti? Facciamo riferimento, in particolare, a quei film che presentano una trama molto ricca o che propongono, addirittura, due storie parallele, ragioni che andrebbero di certo a giustificare la divisione della pellicola in uno o più sequel. Ma vediamo alcuni esempi, cominciando dal prequel di Harry Potter.
Animali fantastici e dove trovarli (2016)

X-Men – Apocalisse (2016)
Cercando di bilanciare la crew di X-Men – L’inizio (formata da Charles, Erik, Mystique, ecc.) e i nuovi arrivati (Jean, Scott, Quicksilver, ecc.), X-Men – Apocalisse non è riuscito nell’intento di raccontare in modo equilibrato la storia di questi due gruppi. Neanche la trama del film è stata particolarmente sviluppata, fattore che non ha giovato, per esempio, alla caratterizzazione di uno dei protagonisti, Erik: spesso estremista e violento, il suo personaggio finisce per uccidere indistintamente uomini e mutanti nel massacro climatico del film. Se fosse stata suddivisa in due parti, la pellicola avrebbe potuto concentrarsi in modo molto più dettagliato sul gruppo de L’inizio e su quello dei nuovi mutanti, oppure avrebbe potuto presentare la nuova crew accanto a quella precedente, dedicando un secondo capitolo all’ascesa di Apocalisse. Purtroppo non sapremo mai se questo avrebbe portato a un maggiore successo; quello che è certo, è che il franchise di X-Men verrà ampliato con un ulteriore capitolo sui Nuovi Mutanti, accanto al prossimo film in uscita, Dark Phoenix, che svilupperà – se tutto va come deve andare – la storia e i personaggi di Apocalisse.
Captain America – Civil War (2016)

Spider-Man 3 (2007)
La pecora nera del franchise di Spider-Man, Spider-Man 3, è un film con tanta trama… Troppa trama. Se solo fosse stata alleggerita separandola in due capitoli, chissà, magari la critica non si sarebbe mostrata così severa. Sarebbe bastato dividere in due parti separate la storia dei due personaggi “diversivi”, l’Uomo Sabbia e Venom: questo ci avrebbe condotto più regionevolmente al cospetto del vero antagonista del film, Harry Osborn nonché il New Goblin. Qualunque film prevedesse la trasformazione di Harry, avrebbe dovuto poi includere anche la romantica angustia provocata dall’inserimento di Gwen Stacy nel plot, altro filone mal sviluppato da Spider-Man 3. Insomma, numerosi aspetti caotici… Era abbastanza palese che questo film avrebbe dovuto essere suddiviso in più parti.
Harry Potter e il calice di fuoco (2005)

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Fonte: Collider
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