È uscito ieri nelle sale italiane l’ultimo film di Steven Soderbergh, Unsane, presentato fuori concorso all’ultimo Festival di Berlino.
Unsane: sinossi

Unsane: le nostre impressioni
Steven Soderbergh approda al thriller con un film a suo modo innovativo. Sebbene trama e sviluppo ricalchino stilemi e situazioni di genere già viste, è certamente nella realizzazione che Unsane si rivela innovativo, essendo girato interamente con un iPhone 7. Questo ha permesso al regista statunitense di abbattere i costi di produzione ed i tempi di realizzazione.

Unsane ha il pregio di intessere una trama che, nella sua semplicità, intriga lo spettatore pur senza strafare. Siamo esterrefatti nell’assistere alla banale, e per questo ancor più allarmante, facilità con la quale Sawyer si ritrova imprigionata in una clinica psichiatrica, senza alcuna possibilità di uscirne; e siamo ancor più colpiti ed increduli nel trovare proprio lì, in quel claustrofobico immobilismo, l’origine dei mali della protagonista, ripresa per di più in primissimo piano: il volto immobile, (quasi) innocente, impietoso e disturbante dello stalker, mentre la giovane ragazza si dispera impotente. Siamo quindi adescati e trascinati con astuzia da Soderbergh, che ci conduce presto in un mondo nel quale l’instabilità e la fuga dal pericolo della protagonista sono diventati normali e necessari meccanismi di sopravvivenza.

Nel trasmettere l’insicurezza ed il timore di una giovane donna alle prese con un maniaco, Unsane può dirsi un’opera riuscita, merito anche di una Clare Foy che si conferma un’attrice molto promettente. La continua oscillazione tra lucidità e folla, tra immaginazione e complotto comune ai danni di un ignaro protagonista, richiama tutta la poetica di Polański, che probabilmente fa sentire i propri influssi anche sulla scelta di un film minimalista e con un numero esiguo di personaggi. La scelta di utilizzare un mezzo come l’iPhone, inoltre, conferisce maggior credibilità ad una storia prettamente realistica e contemporanea. Soderbergh, da professionista qual è, coniuga alla perfezione forma e sostanza, formato e storia, attingendo (seppur con modalità e scopi molto diversi) al connubio tra significante e significato del Mommy di Dolan.
Unsane
valutazione globale - 6
6
Un approdo al thriller convincente a metà
Unsane: un giudizio in sintesi

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