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Toy Story 4: recensione

Toy Story 4: recensione del quarto sequel del cult Pixar

È un anno estremamente fortunato per la famiglia Disney. Nel primo semestre 2019 ha chiuso con successo la saga degli Avengers, anticipato dal sorprendente boom di Captain Marvel, e ha ottenuto ottimi riscontri di pubblico e critica con Aladdin, live-action del film d’animazione degli anni ’90. Un salto negli anni ’90 è pronto anche con i due prossimi film: l’attesissimo Il Re Leone e Toy Story 4, terzo sequel della fortunata saga nata nel 1995, che ha dato vita ad una fabbrica di capolavori come la Pixar. In quali nuove avventure si imbatteranno Woody, non più doppiato da Fabrizio Frizzi, e Buzz?

Toy Story 4: la sinossi

Nove anni prima della partenza di Andy per il college, Woody e compagni si trovano ad affrontare, in una giornata di pioggia, una delle loro missioni. Quella sarà, però, l’ultima affrontata accanto all’amata Bo Peep, giocattolo della sorella di Andy, ceduto ad un’altra famiglia.

Si ritorna al presente. I nostri giocattoli oramai sono di proprietà di Bonnie. Woody fatica a trovare la sua dimensione, non essendo più il giocattolo del cuore della bambina, come lo era per Andy. L’arrivo di Forky, un giocattolo creato da Bonnie dalla spazzatura, alquanto bizzarro, darà a Woody nuovi obiettivi e nuove responsabilità. Lungo viaggi e peripezie, Woody incontrerà nuovi amici e, soprattutto, ritroverà vecchie conoscenze.

Toy Story 4: le nostre impressioni

Toy Story 4: recensione

Devo essere onesto. Sono un fan di Toy Story, uno dei primi film visti al cinema, ma l’ho sempre trovato inferiore tecnicamente ed emotivamente a pilastri della Pixar come Up, Wall-E ed Inside Out. Il terzo capitolo, da tutti osannato, per me è stato un buon film, ma non eccelso, e il trailer di questo non mi dava alcuna sensazione di miglioramento. Toy Story 4, invece, è stata una piacevolissima sorpresa. È il film della saga che sicuramente mi ha coinvolto maggiormente.

Toy Story 4: recensione

Nonostante l’estrema difficoltà di affrontare numerose storyline, dovuta al cospicuo numero di personaggi, gli sceneggiatori hanno compiuto un lavoro lodevole. I vari livelli narrativi si incastrano perfettamente tra loro, creando un amalgama di racconto davvero chiaro nella sua complessità e fluido. Ogni personaggio centrale è gestito alla perfezione e la sua storia, il suo bisogno, la sua condizione trova una naturale risposta in quelli di un altro personaggio, a differenza di altri film d’animazione, così da creare una storia unica, un unico fil rouge e non un lungometraggio “ad episodi”.

Toy Story 4: recensione

Toy Story 4 non è il sequel per far cassa, spremendo fino all’osso una saga che ha fatto la storia del cinema d’animazione. È la giusta conclusione di un percorso (che potrebbe anche esser proseguito…). Come tutti i film Pixar è un film che scava in fondo all’essere umano. Dopo aver raccontato l’infanzia, la crescita, si arriva alla fase adulta legata proprio ai giocattoli. Si parla di consapevolezze, di evoluzione, del ruolo che ognuno di noi svolge o è chiamato a svolgere nella propria vita. È un’altalena di emozioni: si ride tanto e si piange tanto.

A funzionare, ovviamente, sono anche i personaggi. Woody continua ad essere l’amico che tutti vorremmo. Dopo quattro film non soffre la stanchezza, a differenza di Buzz, oramai relegato a macchietta. A rinfoltire un cast già ricco ci pensano Forky, il nevrotico giocattolo venuto dalla spazzatura (doppiato da un sorprendente Luca Laurenti), l’inquietante bambola Gabby Gabby e una rinnovata Bo Peep.

Tony Story 4

valutazione globale - 8.5

8.5

Un sequel perfetto, merito di una sceneggiatura fluida e brillante

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Toy Story 4: commento in sintesi

Al terzo sequel Toy Story non perde la sua brillantezza e con questo quarto capitolo si conferma una delle saghe animate più convincenti del grande schermo. Toy Story 4 non è un sequel da soldi facili. Il lavoro degli sceneggiatori è notevole, fluido e profondo, nonostante la complessità di portare avanti numerose storyline, amalgamate alla perfezione, e più livelli di narrazione. È il film dell’età adulta, dell’assunta consapevolezza del proprio ruolo nel mondo. Come sempre, la saga di Toy Story brilla per i suoi personaggi. Al solito Woody si uniscono belle novità, come Forky e Gabby Gabby, e un gradito ritorno.

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