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Suspiria: Luca Guadagnino spiega che il suo non sarà un semplice remake

Attualmente nel bel mezzo della corsa agli Oscar con il suo acclamatissimo Chiamami col tuo nome, Luca Guadagnino rimarrà di sicuro sotto i riflettori anche nel 2018 grazie al suo nuovo film, Suspiria. Il regista ha portato a termine la produzione della pellicola targata Amazon nei primi mesi del 2017, perciò prevediamo che la sua uscita arrivi in autunno, quanto meno in contesti anglofoni.

suspiriaUna cosa è certa: qualsiasi cosa possiate pensare o dire di Suspiria, non chiamatelo “remake”. Perché, purtroppo, il film ha già suscitato le reazioni negative dei fan, convinti che sia del tutto imprudente toccare l’omonimo classico di Dario Argento, uscito nel 1977. Ma se alla base la sua trama rimane essenzialmente la stessa – una giovane ballerina americana comincia ad allenarsi in un’accademia di danza tedesca, scoprendo i suoi oscuri segreti – Suspiria di Guadagnino non sarà un mero remake: il regista è infatti consapevole del fatto che un progetto del genere non potrebbe reggere il confronto con l’originale, per cui ha pensato a qualcosa di decisamente più interessante.

Suspiria, un sogno di “megalomania adolescenziale”

“Ogni mio film corrisponde ad un’introspezione dei miei sogni da teenager, e Suspiria è il mio sogno di megalomania adolescenziale più nitido che ho”, ha detto Guadagnino in un’intervista a The Guardian.

Vidi il poster all’età 11 anni, e vidi poi il film a 14. La sua visione mi colpì profondamente. Cominciai immediatamente a sognare di realizzarne una mia versione. In un certo senso mi fa sorridere sentire la gente chiedere ‘Come osi rifare Suspiria? Tipica mentalità guidata dagli interessi commerciali!’ In realtà ero solo un ragazzo che ha visto un film che l’ha fatto diventare quello che è. Ecco come mi approccio a questo remake (se così vogliamo definirlo): vedendolo come un omaggio all’incredibile e potente emozione che provai quando lo vidi.

Guadagnino porta inoltre l’esempio degli innumerevoli riadattamenti dell’Amleto di Shakespeare, sottolineando che uno stesso testo può prestarsi a svariate interpretazioni, radicalmente diverse tra loro. “Smetterete di vedere allestimenti di Tristano e Isotta perché la versione di Patrice Chéreau era così incredibile? No, ce ne sarà un’altra che sarà a sua volta fantastica. A quante bellissime versioni di Amleto abbiamo assistito? L’arte umana non si basa sull’invenzione dell’originalità, ma sulla scoperta di una nuova prospettiva”.

Del cast di Suspiria faranno parte Tilda Swinton, Dakota Johnson e Chloë Grace Moretz.

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Fonte: IndieWire

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