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Stuxnet: HBO svilupperà una miniserie tratta da Zero Days di Alex Gibney

HBO sta sviluppando il progetto di cyberwarfare di Alex Gibney Stuxnet (titolo provvisorio) come una miniserie con la società produttrice di Downton Abbey, Carnival Films. L’emittente premium, sostenuta da Time Warner, sta elaborando il progetto come un dramma limitato con la sceneggiatura di Stephen Schiff (The Americans), e il documentarista premio Oscar Alex Gibney alla regia e produzione, assieme a Marc Shmuger.

Stuxnet un progetto tratto da Zero Days

stuxnetStuxnet è basato sul documentario sulla guerra elettronica di Gibney Zero Days, uscito nel 2016 e trasmesso da Showtime, che fu anche la prima volta che la storia completa del fenomeno fosse stata ripresa in un film.

Il thriller drammatico si concentrerà sulla diffusione di un virus informatico autoreplicante sviluppato dall’Occidente per disattivare e distruggere le strutture nucleari in Medio Oriente. Il dramma racconterà una storia di hacker, spie, segreti nucleari e di come una missione clandestina apra in via definitiva il vaso di Pandora della guerra cibernetica, una nuova era di conflitto globale senza regole.

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È ormai generalmente riconosciuto che a metà o verso la fine degli anni 2000, gli Stati Uniti e Israele avessero sviluppato congiuntamente Stuxnet, uno dei pezzi di malware più eleganti, ingegnosi e terrificanti mai creati, usato per sabotare il programma nucleare iraniano. Stuxnet era stato originariamente concepito come uno strumento invisibile per operazioni segrete, che avrebbe aiutato a sabotare il programma dell’Iran, ma quando Israele rubò il programma, modificando e trasmettendone una versione molto più aggressiva senza l’approvazione degli Stati Uniti, i loro passi falsi portarono l’Iran a scoprire l’identità dei loro assalitori, aprendo la porta a una nuova era non regolamentata della guerra cibernetica.

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About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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