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Game of Thrones: la recensione di Winterfell, primo episodio dell’ottava stagione

20 mesi. 20 mesi di lunghissima attesa, ed eccoci qui con l’episodio 8.01 di Game of Thrones, Winterfell. In quasi un’ora, la serie ideata da David Benioff e D.B. Weiss si è riallacciata ad alcuni nodi narrativi lasciati in sospeso nella precedente stagione e crea interessanti presupposti che si svilupperanno nei prossimi episodi.

Game of Thrones 8.01 – Winterfell: la trama

Emilia Clarke Game of Thrones

Daenerys (Emilia Clarke) arriva a Grande Inverno accompagnata da Jon Snow (Kit Harington) e datutto il suo esercito . Qui, tra la diffidenza del popolo del Nord e di quel che resta della famiglia Stark , Sansa (Sophie Turner), Arya (Maisie Williams) e Bran (Isaac Hempstead-Wright), la regina inizia a prepararsi al grande scontro con gli Estranei e l’esecito dei morti. Al contempo, Euron Greyjoy (Johan Philip Asbæk) giunge ad Approdo del Re insieme al capitano Strickland della Compagnia Dorata, come promesso a Cersei (Lena Headley). Ora che tutti sono giunti a Grande Inverno, le rivelazioni importanti vengono imbastite, e oscuri messaggi di sangue e ghiaccio vengono lasciati dalla scia di morte lasciata dal Re della Notte.

Game of Thrones 8.01 – Winterfell: le nostre impressioni

Emilia Clarke Game of Thrones

Sin dai primi fotogrammi di questo nuovo episodi di Game of Thrones si percepisce qualcosa di diverso, l’atmosfera è cambiata, così come la sigla iniziale. A differenza dalle stagioni precedenti, si nota un focus sulle ambientazioni che saranno poi scenario dell’episodio, ovvero la Barriera, Grande Inverno, Approdo del Re. L’aria non è mai stata così gelida ma allo stesso tempo rovente come ora. Quelle 3 parole che sono state il leitmotiv delle 7 stagioni precedenti, il motto di casa Stark, si stanno realizzando, Winter is coming, l’Inverno sta arrivando. Anzi l’inverno è proprio arrivato.

Nello scenario di Grande Inverno viene imbastito un racconto corale, una cornice dove intervengono tutti, dove tutti convogliano. Così ritornano a Nord personaggi inaspettati, che hanno affrontato il grande freddo anni e anni prima, per l’esattezza 67 episodi fa. Tutti tornano al castello degli Stark, ma nessuno di loro si è salvato dallo scorrere del tempo e dalla vita, spietata. Un efficiente citazionismo si trova sin da subito: nello scenario candido del nord, si staglia l’ombra di uno sconfinato esercito. Ma stavolta non è comandato da un Baratheon, bensì da una donna, Daenerys, la distruttrice di catene, la madre dei draghi. Sebbene sia una giovanissima sovrana ha le idee ben chiare su ciò che vuol dire comandare e mantenere con giustizia il potere. Tuttavia, niente riesce a sconfiggere le reticenze del fiero e chiuso popolo de nord, che tollera la sua presenza solo alla luce dell’incombente minaccia.

Le rimostranze nei confronto di Daenerys sono molte in questo nuovo episodio di Game of Thrones, espresse in particolare alla famiglia Stark, che applica un’altra massima del defunto Ned “Only the pack survives”, solo il branco sopravvive. Perciò, tanto quanto farebbero due madri lupo, le donne Stark difendono a priori il proprio clan, incolpando Jon di aver ceduto con troppa facilità la sua corona. Ma se sulla sua testa fosse sempre stata posta una corona? Ed è così che arriva la rivelazione di Sam a Jon, quella tanto attesa, riguardante le sue origini Targaryen. Non a caso, avviene nella cripta della famiglia Stark, dove si stagliano le ombre delle statue di Ned e Lyanna.

Maise Williams in Game of Thrones

Jon è tormentato, in primis per quello che ha fatto finora: ha ceduto la sua corona, ha rischiato la morte per dimostrare a tutto Westeros che i morti non rimangono sotto terra. Ogni sua azione l’ha condotto a questo momento, al confronto con il grande nemico, tanto millantato in Game of Thrones. Ha perfino affidato tutto ciò che ha a una regina straniera dal nome pesante, ma non si sa bene perché . Lo fa perché davvero crede in lei o perche l’ama, come gli chiede Sansa?

Fulcro centrale di quest’episodio rimangono i ricongiungimenti, tra personaggi lontani, amici, nemici, tutti riuniti loro malgrado in uno scenario pericoloso, dove il pericolo è palpabile. A differenza di Approdo del Re, dove Cersei vive serena, forse troppo, dandoci scene alquanto lente.

Game of Thrones 8.01 - Winterfell

Valutazione globale - 7

7

Una cornice corale, buone basi di sviluppo narrativo

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Game of Thrones 8.01 – Winterfell: un giudizio in sintesi

Game of Thrones

Grandi rincongiumenti, una cornice corale, una minaccia incombente che unisce anche i nemici. Questi sono gli ingredienti di questo primo episodio dell’ottava stagione di Game of Thrones, dove sono state riprese alcune fila della passata stagione, i vecchi leitmotiv e vengono gettate la basi per un interessante sviluppo.

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About Ilaria Coppini

25, ormai laureata in Letterature e Filologie Euroamericane, titolo conseguito solo per guardare film e serie TV in lingua originale (sulle battute ci sto ancora lavorando). Almeno un'ora al giorno per vedere un episodio la trovo sempre, e Netflix è ormai il mio migliore amico. Datemi del cibo e una connessione veloce e scatenerete la binge-watcher che è in me.

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