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Steven Spielberg, Ridley Scott e Clint Eastwood concorrenti agli Oscar 2018

Tre veterani del cinema agli Oscar 2018

Steven Spielberg, Ridley Scott e Clint Eastwood si contenderanno l’ambita statuetta agli Oscar 2018 presentando dei progetti aventi come denominatore comune non solo l’aspirazione di raccontare fatti realmente accaduti, ma di portare sullo schermo alcuni dei momenti più salienti e delicati della nostra contemporaneità.

Spielberg, Eastwood e Scott, ormai icone indiscusse del grande schermo, hanno dimostrato ancora una volta di essere in grado di concepire progetti grandiosi, partendo dalla scelta della sceneggiatura, al lavoro di pre-produzione e d’esecuzione. Con questi presupposti, è difficile non avere grandi aspettative per gli Oscar 2018.

The Papers di Steven Spielberg

OscarThe Papers porterà sul grande schermo le vicende legate allo scandalo dei Pentagon Papers che travolse l’allora presidente Nixon e che ancora oggi rappresenta un momento spartiacque nella storia della stampa libera.  Il cast è impressionante: Meryl Streep interpreterà Katharine Graham, l’editrice del Washington Post, affiancata da Tom Hanks nei panni dell’editore Ben Bradlee, ruolo che valse l’Oscar a Jason Robards nel 1977 in Tutti gli uomini del presidente.  Carrie Conn interpreterà la giornalista premio Pulizer Meg Greenfield, insieme a Alison Brie, David Cross, Bruce Greenwood, Tracy Letts, Bob Odenkirk, Sarah Paulson, Jesse Plemons, Matthew Rhys, Michael Stuhlbarg, Bradley Whitford e Zach Woods. La 20th Century Fox ha prodotto la pellicola quest’estate, prevedendo come data di distribuzione il 22 dicembre.

All the Money in the World di Ridley Scott

OscarAll the Money in the World porterà sugli schermi il rapimento del sedicenne John Paul Getti III avvenuto 1973. Il film era ancora in pieno casting la settimana dopo che Spielberg firmò il contratto per la regia di The Papers. In All the Money in the World vedremo Michelle Williams, nei panni della madre di Getty, Gail Harris e, un irriconoscibile Kevin Spacey, dietro un considerabile strato di trucco, nei panni di Paul Getty, il nonno-patriarca tristemente famoso per aver negato al figlio Getty Jr. i soldi del riscatto. Sarà presente anche Mark Wahlberg come l’ex agente della CIA inviato in Italia per salvare Paul.

La notizia della futura uscita di All The Money in the World è arrivata unicamente il mese scorso quando la Sony ha dichiarato come data di distribuzione l’8 dicembre, sperando di poter portare Scott al suo primo Oscar.

The 15:17 to Paris di Clint Eastwood

Già questo confronto lascerebbe senza fiato, ma alcune voci parlano dell’aggiunta di un terzo candidato all’ultimo minuto, e, considerato il candidato,  non sarebbe una sorpresa. Clint Eastwood è infatti ben noto per la scelta strategica delle tempistiche. Ricordiamo il caso di Million Dollar Baby, distribuito nell’estate del 2004 rovinando la stagione a The Aviator di Martin Scorsese. Un altro episodio risale al 2006 quando Lettere da Iwo Jima uscì praticamente in concomitanza con Flags of Our Father.

Oscar Eastwood non si contraddice: ad aprile inoltrato di quest’anno, il quattro volte nominato all’Oscar  ha infatti annunciato l’uscita di The 15:17 to Paris la cui produzione è cominciata solo qualche settimana. The 15:17 to Paris racconterà l’impresa dei tre giovani americani che sventarono l’attacco sul treno Parigi-Bruxelles nel 2015.  La distribuzione potrebbe essere pronta per quest’anno se la Warner Bros lo concede, ma la casa di sitribuzione non si è ancora espressa ufficialmente.

Gli studios di Burbank hanno già un contendente agli Oscar 2018 con Dunkirk di Christopher Nolan, e nutrono molte speranze Wonder Woman di Patty Jenkins. Ma Eastwood potrebbe offrire qualcosa di più.  Si dice infatti che vi sia un’inusuale grandiosità in questo progetto: Variety ha riportato il mese scorso che il regista ha preso la decisione di inserire nel cast i veri eroi della vicenda, ovvero i soldati americani Anthony Sadler, Alek Skarlatos, e Spencer Stone per interpretare loro stessi nel film. Sono trascorsi due anni da quando Sadler, Skarlatos, e Stone hanno sparato a Ayoub El-Khazzani sul treno che collegava le capitali europee, sventando un potenziale massacro. È una storia che, per ovvie ragioni, avrà un’inevitabilmente forte risonanza sul clima moderno; impossibile infatti non chiedersi quali saranno le scelte registiche di Eastwood, considerando che il realizzatore ha da poco supportato con fervore Trump nella sua campagna presidenziale.

Fonte: Variety

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