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La profezia dell'armadillo

La profezia dell’armadillo: la graphic novel di Zerocalcare a Venezia75

Il fumetto sbarca a Venezia, nella sezione Orizzonti, con il film La Profezia dell’Armadillo, tratto dalla graphic novel di Zerocalcare.

Il progetto, che ha già avuto molte difficoltà produttive, farà sicuramente discutere fan ed appassionati in quanto, pur prendendo spunto dall’omonima graphic novel ed avendo Zerocalcare partecipato alla prima parte della scenaggiatura, si discosta molto, non solo nel taglio, ma anche dagli intenti dell’opera da cui è tratta. Le reazioni alle proiezioni alla Mostra del Cinema di Venezia sono state eterogenee come spesso capita ai film molto attesi. Per quanto riguarda la distribuzione la pellicola uscirà nelle sale dal 13 settembre.

La profezia dell’armadillo: la sinossi

La profezia dell'armadilloZero ha ventisette anni ed abita nel quartiere romano di Rebibbia. Nella vita si destreggia, sempre in compagnia dell’inseparabile amico Secco, fra un lavoro che detesta, le ripetizioni di francese ad un vicino di casa ed una tipica vita da post adolescente moderno. Quando torna a casa ha però un altro amico: un armadillo parlante, voce a tratti della sua coscienza a tratti del suo lato più meschino. Quando lo informano della morte del suo primo amore a cui non è mai riuscito a dichiararsi, inizia un nuovo periodo in cui in qualche modo si interroga sulla sua vita.

La profezia dell’armadillo: le dichiarazioni a Venezia 75

Il regista, l’esordiente Emanuele Scaringi (già responsabile di progetti per Fandango) che prende il posto di Valerio Mastrandrea (accreditato fra gli sceneggiatori della pellicola), ha dichiarato nel corso del Festival che è stato molto lusingato per essere stato scelto per dirigere il film. Ha confessato che La profezia dell’armadillo presentava per lui numerose sfide: l’esordio alla regia, l’adattamento di un fumetto molto conosciuto ed il riuscire a lavorare in un biopic vero e proprio sulla vita di Michele Rech, ovvero Zerocalcare. A conclusione dell’evento ha sottolineato “E’ un film che riesce a coniugare il tema dell’elaborazione del lutto con i toni della commedia. Spero di essere riuscito nell’intento”.

La profezia dell'armadilloSimone Liberati e Pietro Castellitto hanno voluto mettere in risalto come la loro complicità sul grandeschermo sia dovuta al fatto che sono diventati amici fuori del set. Per avere la parte hanno fatto tanti provini e proprio per quello hanno provato tante volte la parte e sono entrati più facilmente nei personaggi. Entrambi sono stati facilitati poi dal conoscere la graphic novel di Zerocalcare, e più in generale le sue opere.

Presente nel film e protagonista di una gag divertente con il protagonista è anche Adriano Panatta nel ruolo di se stesso. Nell’incontro con il pubblico nella proiezione ufficiale del film nella sezione Orizzonti ha dichiarato: “Mi ha proposto di fare il film Procacci, solo lui poteva convincermi. Per girare la scena non ho fatto sforzi perché il mio personaggio, nella medesima situazione, avrebbe agito nello stesso modo. Quello sono proprio io”

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About Mirko Ballone

Classe 1986, mi interesso a tutto quanto ruoti intorno alla comunicazione ed al raccontar storie. Mi appassiono giovanissimo alla fotografia e da lì alla settima arte il passo è breve. Rimango folgorato da Hitchcock, Kubrick, la Nuovelle Vague e dai grandi del cinema italiano; da allora non riesco più a fare a meno di sognare davanti ad un grande schermo. I viaggi, il cinema, le serie tv, i buoni libri e la buona tavola occupano la maggior parte della mia giornata, nei ritagli di tempo cerco di vivere.

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