Mary Shelley vede il ritorno della protagonista di The Neon Demon in un biopic su una delle più eclettiche scrittrici del diciannovesimo secolo, ricordata da tutti per Frankenstein, anche se spesso e volentieri di quel libro pochi sanno bene quali sia il vero tema.
Mary Shelley: sinossi

Mary Shelley: le nostre impressioni
Mary Shelly nella prima parte si concentra maggiormente sulla sua vena teen movie, cercando di andare a riprendere, anche se possiamo dire fuori tempo massimo, il filone dei film per adolescenti con un’atmosfera pesantemente gotica e maledetta, genere che ha avuto grandissime fortune al botteghino, ma che ormai sembra aver dato il “meglio” (commercialmente parlando) di sé, tanto da lasciare ancora non troppi cultori sulla piazza. Sembra più un’occasione persa che altro.
Tutto questo potremmo anche generalmente definirlo un’occasione persa, anche se il giudizio potrebbe sembrare troppo tranchant, ma l’impressione è acuita dal fatto che la Shelly sia stata una scrittrice a cui il mondo letterario prima e quello cinematografico poi, devono moltissimo e non solamente per la trasposizione diretta, molto spesso poco fedele, del suo lavoro più famoso, ma anche per come le tematiche di Frankenstein abbiano portato avanti nella scrittura moderna alcuni concetti che alla lunga portano diretti anche a scrittori come Dick e a film come Blade Runner, per citare degli esempi non sempre immediati.
Vediamo in questa prima parte, i protagonisti impegnati nel gestire rapporti difficili coi genitori e cotte, condite da dichiarazioni d’amore poetiche, fughe tra cimiteri e sotto torrenziali piogge scozzesi, sguardi in tralice e sorrisi maliziosi. Certo, Shelly era un poeta, quindi la poesia non è che arrivi dal nulla, ma, onestamente, sembrava un po’, come dicevamo sopra, troppo Twilight, con la bella molto bella e il bello molto ombroso e affascinante.

Mary Shelley
valutazione globale - 6.5
6.5
Un po' troppo teen all'inizio, migliora in crescendo
Mary Shelley: un giudizio in sintesi

Il giudizio sulla parte tecnica è assolutamente speculare a quello sui contenuti, troppo da teen drama all’inizio e con un miglioramento nella seconda parte. Moderatamente convincente la Fanning, ma non incanta di sicuro.
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