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Iron Fist

Iron Fist: Finn Jones abbandona Twitter dopo una polemica etnica

Finn Jones, protagonista della prossima serie Netflix e Marvel Iron Fist, ha abbandonato Twitter lo scorso fine settimana a seguito di un acceso dibattito sul tema etnico e della rappresentanza con il direttore creativo di Geek of Color, Asyiqin Haron.

La polemica su Twitter

Tutto è cominciato quando Jones ha condiviso un link ad un discorso dell’attore Riz Ahmed di Rogue One: A Star Wars Story sull’importanza della rappresentanza a Hollywood. “La rappresentanza è importante, ed ecco perché”, ha scritto Jones, condividono il link.

“Sei serio?”, ha commentato Haron, spingendo Jones a rispondere: “Sì lo sono per davvero. Si prega di non fare ipotesi sul nostro show prima di averlo visto. La caratterizzazione di Danny Rand potrebbe essere rimasta fedele al suo materiale originale, ma il nostro show incorpora e celebra attori provenienti da ogni diverso background. Posso anche sbilanciarmi nel dire che il nostro show sarà uno degli spettacoli più attenti alla diversità, anche rispetto agli altri tre (del sodalizio Netflix/Marvel, n.d.r.)”

Haron ha risposto: “Questo è una grande cosa, ma tu riesci a vedere perché il fatto che Danny Rand sia bianco è un problema, vero?” E ha aggiunto: “La frustrazione non è solo mia. Ci sono stati molti articoli e richieste che Danny fosse asiatico. Forse dovresti leggerne alcuni. “

Il casting di Iron Fist

Il casting effettuato perché Jones interpretasse Danny Rand, un miliardario con poteri soprannaturali che usa la sua maestria nel kung-fu e la capacità di evocare la potenza del Iron Fist per combattere i criminali che corrompono la sua città, ha scatenato polemiche, siccome alcuni fan credono che un attore asiatico sarebbe dovuto essere scelto nel ruolo principale. È possibile vedere  lo scambio tra Jones e Haron sotto.

A giudizio di chi scrive questo articolo, la polemica sembra un po’ forzata. Siamo anche noi perfettamente consci del problema del whitewashing, che purtroppo è spesso invasiva e dannosa, però questo è un discorso che si riferisce a mettere un caucasico nel ruolo appartenente ad un’altra etnia. Nel caso di Iron Fist, si va notevolmente oltre, si chiede di riscrivere un personaggio direttamente solo perché, visto che pratica il kung-fu, sarebbe meglio fosse asiatico. Troviamo, sinceramente, che la polemica rischi di essere ancora più discriminatoria della situazione.

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About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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