L’insulto è stato uno dei film più apprezzati della recente Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione in Concorso, vincitore del premio Coppa Volpi per miglior attore a Kamel El Basha. Un film emozionante e da vedere.
L’insulto: la sinossi
Siamo a Beirut, ai giorni nostri, e la capitale del Libano, pur vivendo una fase di rinascita, rimane ancora intrappolata nelle memorie di una lunga, dolorosa e mai veramente conclusa guerra civile. In questo contesto, il capo mastro di un’impresa di costruzioni, di etnia palestinese, si trova a vivere un piccolo contrasto con un residente, mentre lavora in un quartiere a maggioranza cristiana.
Ne scaturisce un diverbio che porta all’insulto del titolo. Una vicenda privata che piano piano, per motivi che vanno oltre la diatriba tra i due, inizia a crescere e montare tanto da arrivare a diventare un caso molto più grande di chi lo ha iniziato.
L’insulto: le nostre impressioni
L’insulto è sicuramente un film spiazzante, un film che contiene alcune criticità, che forse non la rendono un’opera perfetta, anche se comunque queste vengono gestite in modo consapevole dal regista, che tra l’altro è molto bravo nel trasportare lo spettatore all’interno della pellicola, grazie ad una sensazione di ansia avvolgente.
Se nella prima parte, L’insulto sembra un film molto più intimo, che ci porta a dare uno sguardo su un mondo di relazioni interpersonali complesso e reso più difficile da una convivenza forzata, nel prosieguo si trasforma in una disamina sociale delle masse, dell’influenza del passato sul nostro modo di vivere, di quel perdurare di rancori, per motivi personali o perché alimentati da scaltri politici che li sfruttano a fini elettorali, che trasformano la società in una costante polveriera.

Si tratta di una storia che parla di punti di vista ristretti e deformati ma che, però, riusciamo a capire e la narrazione ci aiuta ad empatizzare con tutti i protagonisti, con ogni parte, perché, come tutti sappiamo ma spesso dimentichiamo, non esistono ragioni e torti assoluti, non esistono bene e male così netti e distinti e il film ci porta a radicare dentro di noi ancor più questo concetto.
La realizzazione tecnica, oltretutto, è di ottima fattura, con un montaggio e una fluidità visiva che mantengono un ritmo gradevole per tutta la visione, nonostante alcuni passaggi siano, per forza di cose più statici. Lo spettatore rimane in tensione per l’evolversi della storia per tutto il tempo e il finale, assolutamente non scontato, ha un grande impatto sul pubblico.
rivelazioneL'insulto
Valutazione globale - 8.5
8.5
L’insulto: un giudizio in sintesi

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