Presentato al Festival di Cannes 2017, Doppio Amore (L’amant Double) scritto e diretto da Fraçois Ozon, è arrivato nelle sale italiane.
Doppio amore: la sinossi

Doppio amore: le nostre impressioni
Liberamente ispirato al romanzo della scrittrice americana Joyce Carol Oates, Lives of the Twins (1987), Doppio amore s’inserisce con grande coerenza nella filmografia di François Ozon. La rappresentazione dell’universo femminile e dei suoi fantasmi, così come la descrizione del rapporto donna-uomo, restano le tematiche predilette dal cineasta parigino.

Ozon, eterno esteta, riesce a distillare elegantemente l’antico tema del doppio malefico: in Doppio Amore erotismo, onirismo, immagini surrealiste e visioni urbane s’intrecciano in un’atmosfera sulfurea per raccontare gl’intrighi amorosi di Chloé e di questi moderni Menecmi. La narrazione che segue la (non)logica dei sogni, è puntualmente intervallata dalle frequenti scene in cui la ‘camera voyeur’ viola l’intimità del trio Chloé-Paul-Louis. Il corpo della donna, nella sua nuda perfezione, è infatti protagonista indiscusso della pellicola, rispecchiando la volontà del realizzatore di restituire al personaggio femminile tutta la sua carnalità, fragilità e umanità.

Doppio amore
valutazione globale - 6.5
6.5
Un thriller erotico ricco di suggestioni ma povero di pathos
Doppio amore: un giudizio in sintesi

Per ogni notizia e aggiornamento sul mondo dello spettacolo, cinema, tv e libri, vi consigliamo di seguire la nostra pagina Facebook
Intrattenimento.eu News e recensioni di cinema e serie tv