The Terror è una serie che attinge a piene mani al senso classico dell’horror per ridarci un racconto interessante e coinvolgente che dipinge la caduta dell’essere umano nel baratro della miseria, disperazione e follia nel momento in cui si confronta con qualcosa di più grande e spaventoso di lui: la natura.
The Terror: la sinossi
Alla fine dell’800, al culmine dell’era pionieristica delle spedizioni di scoperta, due navi, Terror e Erebrus, si imbarcano in un viaggio per trovare il mitico Passaggio a Nord-Ovest, ma la natura, il ghiaccio, le miserie umane e un tocco di sovrannaturale rendono tutto un incubo che porterà al fallimento e alla totale scomparsa degli equipaggi, che non faranno mai più ritorno a casa.
Malnutrizione, follia, vanagloria umana spingeranno questi uomini in un impresa disperata prima in una direzione e poi sulla strada del ritorno, in un viaggio disperato e dall’esito segnato.
The Terror: le nostre impressioni
Il genere horror non è solo il canonico “creare spavento”, ma è molto di più, almeno nella sua accezione classica, quella che possiamo trovare in grandi scrittori come Lovercraft o Edgar Allan Poe e questa serie, come il libro di Simmons da cui è tratta, va ad inserirsi in questo filone, perché The Terror non vuole spaventare il suo spettatore, ma vuole farlo calare in un pozzo di miseria e disperazione, vuole fargli sperimentare sulla sua pelle l’incubo artico che gli stessi protagonisti della storia vivono.

Una metafora di speranza e desiderio all’inizio e una caduta in una lotta per la salvezza poi, circondati da un panorama senza vita che reclama la distruzione di ogni vita, l’annichilimento di ogni speranza, un nulla che circonda e invade i protagonisti di questa storia che, ripiegando, regrediscono agli istinti più naturali e più brutali degli esseri viventi, a quel mors tua vita mea, a quella negazione totale della società e dei principi fondanti del vivere in gruppo, all’abbandono del più debole, fino al nutrirsi della carne di chi è caduto o sta per cadere.
L’orrore vero sta in questo, sta nell’osservare consapevoli tutto quello che l’uomo e la natura sono senza un costrutto sociale o delle briglie a guidare il cavallo impazzito: brutalità, egoismo, miseria; è più una sensazione di orrore, di sconfitta impossibile da evitare che non spavento.

La regia e la fotografia, migliori all’inizio e poi azzoppate da una carenza di effetti speciali, sostengono la storia con questi campi larghi in cui l’essere umano diventa irrilevante e le prove attoriali di tutto il cast sono eccellenti, in special modo nei due protagonisti principali, Jared Harris e Tobias Menzies (curiosamente il primo ex membro del cast di The Crown e il secondo futuro membro dello stesso show) che riescono a tratteggiare personaggi complessi ma ben definiti che vivono un evoluzione importante, attraversando diverse fasi che li portano ad essere i veri se stessi alla fine, spogliati di ogni sovrastruttura sociale.
Orrore classicoThe Terror
Valutazione globale - 7.5
7.5
The Terror: un giudizio in sintesi

Un racconto coinvolgente, nonostante la relativa povertà di eventi soprattutto nei primi episodi, che accelera in un finale tragico (nonostante l’aggiunta dell’ultima scena) che avvince lo spettatore in una storia di cui la conclusione è già scritta e già nota.
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