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Mad Men: Jon Hamm non crede molto alla redenzione di Don Draper

Nel maggio del 2015, Mad Men, la serie di Matthew Weiner, un drama esistenziale di un talentuoso dirigente pubblicitario vissuto tra i tumultuosi cambiamenti della società americana degli anni 60, si è conclusa.

matthew weinerIl finale della serie ha visto il protagonista Don Draper (Jon Hamm) concentrato in meditazione in un ritiro spirituale californiano, con un sorriso sul suo volto, mentre passava la pubblicità televisiva del 1971 “Hilltop” della Coca-Cola. Il finale si è aperto a un paio di interpretazioni diverse: c’è chi dice che Don ha finalmente trovato l’illuminazione e la pace lontano dal suo tradizionale stile di vita di New York, mentre altri dicono che è tornato a New York invariato a creare l’annuncio di Coca-Cola.

Il finale di Mad Men secondo Jon Hamm

Durante il The Rich Eisen Show“, Hamm si è dichiarato a favore di quest’ultima interpretazione. Quando gli è stato chiesto dove Don Draper fosse in questo momento, ha scherzato sul fatto che sarebbe “Six Feet Under” a meno che non avesse fatto un serio cambiamento di stile di vita, alla fine dello spettacolo, ma lui ne dubita.

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“Non penso che il momento sia durato. Non credo che il momento Zen di comprensione di qualsiasi cosa fosse definitivo. Il leopardo non cambia pelle.”; e sebbene Eisen insista che il finale da l’impressione che lui stesse per cambiare, Hamm risponde che lui pensa che “sembrava molto di più che avesse appena avuto davvero una buona idea per uno spot.”  

Ma Hamm non ha potuto che parlare bene del finale (e ci mancherebbe, n.d.r.) in generale, così come della possibilità di giocare il suo personaggio: “Ho pensato che fosse un modo molto poetico e molto bello per terminare lo show, e anche molto criptico, il che calza a pennello con lo sviluppo di Mad Men. In generale è stato molto bello. Mi è piaciuto, e mi è piaciuto essere quel ragazzo per tutto il tempo che ho avuto modo di farlo.”

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About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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