Home / Recensioni / Homeland: recensione della premiere della settima stagione
Homeland

Homeland: recensione della premiere della settima stagione

Ritorna Homeland con la sua settima (e penultima) stagione, che servirà a preparare l’intenso finale della prossima annata e ci aiuterà a districarci da tutti i dubbi lasciati dagli episodi molto intensi ma molto particolari della sesta stagione.

Homeland – Enemy of the State: sinossi

homelandDopo lo scampato attentato alla Presidente Eletta Kane e alla successiva retata di impiegati federali con la quale si era chiusa la scorsa stagione, ritroviamo Carrie a vivere con la figlia Franny a casa della sorella Maggie, a Washington, apparentemente senza nulla da fare. Saul Berenson, invece, e gli altri arrestati si trovano ancora in carcere e le proteste nel Paese montano. Carrie, in realtà, si sta dando da fare per liberare i suoi ex colleghi e riparare alle storture della nuova presidenza e trova una persona disposta a testimoniare per cambiare l’ordine delle cose.

Homeland – Enemy of the State: le nostre impressioni

Homeland si è contraddistinta da sempre nel panorama delle serie tv americane come l’unica a saper trattare in maniera egregia la situazione geopolitica attuale ricorrendo ad elementi di fantapolitica molto attinenti alla realtà dei fatti.

Homeland

Per la prima volta dopo diversi anni, Homeland non riparte da zero con una nuova storia ma si aggancia a piene mani al finale della sesta stagione che si era conclusa con gli arresti di massa ordinati dalla Presidente Eletta Keane. Arresti che colpivano un po’ a caso nel mucchio, senza prove concrete del ruolo avuto da questi nell’attentato alla sua vita.

Una scelta saggia quella degli autori di Homeland di riprendere il filo della storia lì dove si era conclusa. Questo impedirà allo show di avere, come era consuetudine, una partenza lenta (ma necessaria), che faticava ad ingranare nei primi episodi. La serie della Showtime era diventata in un certo qual modo una serie dal formato antologico che manteneva gran parte degli stessi personaggi ma che ad ogni stagione proponeva una situazione (e un ambientazione) diversa dalla precedente. In Enemy of the State, invece, i fatti e i personaggi sono noti.

HomelandCarrie Mathison è ancora al centro delle vicende della serie. Questa volta il nemico da combattere per Carrie non è distante migliaia di chilometri ma si trova a pochi passi da lei, nella capitale americana dove adesso vive con la famiglia nella casa della sorella. Si fanno fin da subito interessanti le dinamiche interne alla famiglie con il cognato di Carrie che lavora per il Governo e la nipote che invece è un’attivista antigovernativa. Ma dicevamo del ‘nemico’ in casa, quella presidente Keane che ha mandato 200 tra funzionari e impiegati federali dietro le sbarre con l’accusa di complicità nell’attentato alla sua vita. Una situazione che evidentemente le è sfuggita di mano e che a questo punto Carrie dovrà contrastare da battitrice libera con l’esperienza accumulata in anni di servizio come agente della CIA. Siamo pur sicuri, conoscendo il carattere di Carrie, che non si fermerà davanti a niente e a nessuno. Insomma, la Carrie che ci piace di più.

In questo primo episodio gli autori decidono di mettere da parte, per il momento, la reazione della società americana ai provvedimenti presi dal Presidente che hanno appena eletto. Ma danno voce, invece, al giornalista O’ Keefe, che abbiamo conosciuto nella sesta stagione come voce opposta e contraria alle politiche della Keane. Lo ritroviamo in fuga, perché anche su di lui è scattato l’ordine d’arresto da parte del Presidente. Nonostante ciò non rinuncerà a far sentire la sua voce e a mettere in guardia sul fatto che la democrazia americana sia in grave pericolo.

Homeland, episodio 7.01

Valutazione globale

Subito dentro l'azione

User Rating: 0.7 ( 1 votes)

Homeland – Enemy of the State: un giudizio in sintesi

HomelandHomeland ritorna con una settimana stagione che porta avanti la storia conclusasi con gli arresti degli impiegati federali da parte del Presidente Keane. Non c’è il pericolo di una partenza a rilento perché la storia e i volti dei protagonisti sono già conosciuti. Il finale dell’episodio promette una stagione intensa da tutti contro tutti.

Per ogni notizia e aggiornamento sul mondo dello spettacolo, cinema, tv e libri, vi consigliamo di seguire la nostra pagina Facebook

About Daniele Marseglia

Ricordo come se fosse oggi la prima volta che misi piede in una sala cinematografica. Era il 1993, film: Jurrasic Park. Da quel momento non ne sono più uscito. Il cinema è la mia droga.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.