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E’ Al Capone il re di Chigago nel nuovo trailer di Gangster Land

Ormai è ben noto che negli anni 20 del Novecento niente accadeva a Chicago se il gangster Al Capone non voleva. Nonostante il suo potere indiscusso, il capo della malavita era insidiato da molti nemici pronto a contrastarlo.

Una storia vera per la trama di Gangster Land

Il nuovo trailer di Gangster Land, il cui titolo iniziale doveva essere In the Absence of Good Men, mostra le sanguinose guerre di mafia tra i clan italiani e irlandesi, rispettivamente comandati da Al Capone (Milo Gibson) e George “Bugs” Moran (Peter Facinelli). Lo scontro fra i due gruppi portò al ben noto Massacro di San Valentino, il 14 febbraio 1929. L’attacco portò alla morte di 7 uomini in un attacco armato che si pensa sia stato ordinato da Al Capone.

Il cast di Gangster Land

Il cast di Gangster Land vede nel cast, oltre ai già citati Gibson e Facinelli, Jamie-Lynn Sigler, che interpreta la ballerina Lulu Rolfe, amore del boxeur amatoriale McGurn, che sceglierà in seguito la via della malavita, diventando il fulcro della storia.

Alla regia di Gangster Land troviamo Timothy Woodward Jr., rappresentando la Status Media & Entertainment. I produttori sono Lauren de Normandie, James Cullen Bressack e Jarrett Furst.

I diritti domestici di Gangster Land sono gestiti da Cinedigm: la compagnia rilascerà il film in tiratura limitata il primo dicembre. La vendita dei diritti di Gangster Land sarà gestita da Film Mode in occasione dell’American Film Market.

La fonte storica: il Massacro di San Valentino

Al Capone  e l’irlandese George “Bugs” Moran si contendevano il controllo della città di Chicago e del mercato degli alcolici. I continui scontri fra i clan portarono al fatto storico che è passato alla storia come il Massacro di San Valentino. Il commando mafioso fu guidato dall’autista e gangster landluogotenente di Capone, Sam Giancana, con al seguito altri quattro uomini. Come data venne scelto il 14 febbraio, giorno nel quale Capone si trovava a Miami, convocato da un giudice federale per un interrogatorio: questa circostanza avrebbe costituito per lui un alibi di ferro. Gli uomini di Capone si presentarono da quelli di Bugs travestiti da poliziotti: colti di sorpresa, questi ultimi si lasciarono disarmare e portare via. Gli uomini vennero portati in un garage, dove vennero uccisi a colpi di mitragliatore. Per molti anni l’alibi di Al Capone resse, anche perché i pochi testimoni della scena videro dei poliziotti aggirarsi sul luogo della strage. Bugs Moran fu il solo superstite, una vittima gli somigliava moltissimo e probabilmente fu uccisa al posto suo: egli invece fuggì e sparì per sempre. Al Capone rimase unico e incontrastato padrone di Chicago molto a lungo. L’episodio resta a tutt’oggi uno dei più cruenti regolamenti di conti della storia della malavita americana.

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Fonte: The Hollywood Reporter

About Ilaria Coppini

25, ormai laureata in Letterature e Filologie Euroamericane, titolo conseguito solo per guardare film e serie TV in lingua originale (sulle battute ci sto ancora lavorando). Almeno un'ora al giorno per vedere un episodio la trovo sempre, e Netflix è ormai il mio migliore amico. Datemi del cibo e una connessione veloce e scatenerete la binge-watcher che è in me.

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