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Ant-Man and the Wasp

Ant-Man and the Wasp: recensione del film Marvel con Paul Rudd e Evangeline Lilly

Arriva finalmente nei cinema italiani in pieno agosto il film Marvel Ant-Man and the Wasp, secondo capitolo delle avventure dell’uomo formica interpretato ancora una volta da Paul Rudd affiancato dalla Wasp Evangeline Lilly.

Ant-Man and the Wasp: la sinossi

Ant-Man and the Wasp Paul Rudd Evangeline LillyDopo il finale del precedenza capitolo di Ant-Man in cui Scott Lang (Paul Rudd) ritorna dal regno quantico, Hank Pym, il primo Ant-Man (Michael Douglas), e sua figlia Hope (Evangeline Lillly), suppongono che Janet Van Dyne (Michelle Pfeiffer), prima Wasp e moglie e madre dei due, possa essere ancora viva e iniziano a studiare un modo per poterla tirare fuori di lì. Tuttavia quando riescono a trovare il modo per comunicare con lei, scoprono che hanno solo due ore di tempo per farla uscire dal regno quantico, prima che la natura instabile di esso li separi per un secolo. Inizierà quindi una lotta contro il tempo per liberare la prima Wasp, e al tempo stesso salvarla da Ghost (Hannah John-Kamen), una super criminale fatta di molecole instabili che dovrà ucciderla per poter tornare normale.

Ant-Man and the Wasp: le nostre impressioni

Fin da quando uscì nel 2015 Ant-Man riscosse subito un incredibile successo tra il pubblico dei cinecomic, nonostante inizialmente non ci fossero delle aspettative altissime a causa della diffidenza da parte del pubblico verso un eroe che aveva come principale potere quello di rimpicciolirsi e parlare con le formiche, e fosse noto esclusivamente ai lettori di fumetti.

Ant-Man and the WaspMa nonostante tutto, Scott Lang, interpretato da un brillante Paul Rudd che regala al personaggio, oltre il suo aspetto, gran parte del suo carattere, riuscì subito a conquistare il pubblico di tutto il mondo interpretando un eroe dal carattere affascinante e scanzonato, diventando subito uno dei supereroi più adorati dai fan Marvel.

Ciò che infatti colpisce più di Ant-Man, è che in realtà lui non è affatto un supereroe, non è stato modificato geneticamente, non è un dio, invulnerabile o quantomeno ricco; Scott Lang è il classico uomo medio che cerca di tirare avanti al meglio la sua vita nonostante mille errori commessi, e che ha come unica propria arma la scaltrezza e l’essere brillante, ed è forse questo per cui è più facile avere un’identificazione con lui.

Dopo aver quindi stupito il pubblico cinematografico a cui era sconosciuto, era normale che il suo sequel fosse tra i più attesi da parte dei fan, specialmente dopo la sua fantastica incursione in Capitan America: Civil War ed essendo il primo film del MCU dopo Infinity War.

Peccato che tutta la furbizia di Scott Lang e il suo savoir-faire, ciò che avevano reso immediatamente il personaggio un’icona, non si notino quasi per niente in questo nuovo capitolo.

Infatti, il più grande problema di Ant-Man and the Wasp sta nella sceneggiatura scarna e sempliciotta.

L’idea del film non è assolutamente elaborata, piena di intrighi e complessità come quella del primo capitolo firmata da Edgar Wright (La trilogia del cornetto, Scott Pilgrim, Baby Driver), ma la trama, a parte ovviamente l’inizio e il finale, si ripete ciclicamente con le stesse gag e gli stessi esatti svolgimenti in maniera imbarazzante.

Ant-Man and the WaspMa la sceneggiatura di Ant-Man and The Wasp non pecca solamente nella scrittura della storia, ma anche nell’evoluzione dei personaggi. Infatti, nonostante il film offra finalmente una maggiore attenzione al personaggio di Evangeline Lilly, esso non viene mai approfondito per davvero, donandogli l’intensità di un personaggio di sfondo e trasformando così la ribelle e caparbia scienziata del primo film, nel cliché della, sì forte, ma innamorata donnetta a cui è quasi impossibile attribuire diverse sfumature caratteriali.

Anche il personaggio di Scott Lang sembra subire un appiattimento nel suo carattere, forse sia a causa degli avvenimenti che non sono per niente volti a farlo risaltare sul grande schermo, sia a causa del fatto che sia lui per tutti il film la “spalla” in un certo senso, offuscato dall’enorme presenza di Wasp e dalle sue vicende familiari. Effettivamente sarebbe stato più corretto chiamare il film “Wasp. Ah si, e c’è anche Ant-Man”.

Ant-Man and the Wasp

Valutazione globale - 5.5

5.5

Uno dei film Marvel più deludenti di sempre

User Rating: 4.6 ( 2 votes)

Ant-Man and the Wasp: giudizio in sintesi

Ant-Man and the Wasp Evangeline Lilly Michael DouglasAnt Man and The Wasp è un film che tenta disperatamente di riprendere il tono ironico del primo film, in cui i personaggi perdono di profondità e intensità. Nonostante avrebbe potuto essere un dignitosissimo e meritevole mediometraggio di 40 minuti, la necessità di allungare il brodo unita alla mancanza di idee rende il film forse uno dei più banali e scontati di tutto l’MCU. Il film si riscatta grazie alle sole recitazioni degli attori, alle scene d’azione divertenti che nascono dalle trovate, a tratti geniali, di cambio di dimensioni degli oggetti, e soprattutto, cosa più importante per i veri fan dell’MCU, alle due scene post titoli di coda da cardiopalma che permettono di intravedere il futuro dei MCU in attesa di Captain Marvel.

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