Arriva finalmente nei cinema italiani in pieno agosto il film Marvel Ant-Man and the Wasp, secondo capitolo delle avventure dell’uomo formica interpretato ancora una volta da Paul Rudd affiancato dalla Wasp Evangeline Lilly.
Ant-Man and the Wasp: la sinossi

Ant-Man and the Wasp: le nostre impressioni
Fin da quando uscì nel 2015 Ant-Man riscosse subito un incredibile successo tra il pubblico dei cinecomic, nonostante inizialmente non ci fossero delle aspettative altissime a causa della diffidenza da parte del pubblico verso un eroe che aveva come principale potere quello di rimpicciolirsi e parlare con le formiche, e fosse noto esclusivamente ai lettori di fumetti.

Ciò che infatti colpisce più di Ant-Man, è che in realtà lui non è affatto un supereroe, non è stato modificato geneticamente, non è un dio, invulnerabile o quantomeno ricco; Scott Lang è il classico uomo medio che cerca di tirare avanti al meglio la sua vita nonostante mille errori commessi, e che ha come unica propria arma la scaltrezza e l’essere brillante, ed è forse questo per cui è più facile avere un’identificazione con lui.
Dopo aver quindi stupito il pubblico cinematografico a cui era sconosciuto, era normale che il suo sequel fosse tra i più attesi da parte dei fan, specialmente dopo la sua fantastica incursione in Capitan America: Civil War ed essendo il primo film del MCU dopo Infinity War.
Peccato che tutta la furbizia di Scott Lang e il suo savoir-faire, ciò che avevano reso immediatamente il personaggio un’icona, non si notino quasi per niente in questo nuovo capitolo.
Infatti, il più grande problema di Ant-Man and the Wasp sta nella sceneggiatura scarna e sempliciotta.
L’idea del film non è assolutamente elaborata, piena di intrighi e complessità come quella del primo capitolo firmata da Edgar Wright (La trilogia del cornetto, Scott Pilgrim, Baby Driver), ma la trama, a parte ovviamente l’inizio e il finale, si ripete ciclicamente con le stesse gag e gli stessi esatti svolgimenti in maniera imbarazzante.

Anche il personaggio di Scott Lang sembra subire un appiattimento nel suo carattere, forse sia a causa degli avvenimenti che non sono per niente volti a farlo risaltare sul grande schermo, sia a causa del fatto che sia lui per tutti il film la “spalla” in un certo senso, offuscato dall’enorme presenza di Wasp e dalle sue vicende familiari. Effettivamente sarebbe stato più corretto chiamare il film “Wasp. Ah si, e c’è anche Ant-Man”.
Uno dei film Marvel più deludenti di sempreAnt-Man and the Wasp
Valutazione globale - 5.5
5.5
Ant-Man and the Wasp: giudizio in sintesi

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