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Victoria: Jenna Coleman discute il suo ruolo nella prima stagione

Victoria: la prima stagione

La prima stagione di Victoria, il drama in otto parti (già rinnovato per una seconda stagione) e in onda su ITV, segue la giovane regina Victoria (Jenna Coleman) dalla sua ascesa al trono come giovane e vulnerabile diciottenne, attraverso la sua educazione politica, vita di corte e matrimonio. È la storia di una monarca cresciuta per essere una pedina dei più anziani al poter, ma che subito prese potere a suo modo, dando voce alla propria opinione, ed imparando cosa significhi essere la donna più potente del mondo.

In questa intervista con Collider, di cui riportiamo uno stralcio, l’attrice Jenna Coleman (Doctor Who) ha parlato della sua prima interpretazione fondata su un personaggio reale, come si è preparata per il ruolo, cosa ama della regina Victoria, la consapevolezza di cosa significasse essere nella sua posizione, e cosa significa aver fatto parte di Doctor Who, personalmente e professionalmente.

Victoria: l’intervista a Jenna Coleman

Com’è stato interpretare la regina Vittoria?

victoria jenna colemanNon mi era mai capitato di interpretare una persona reale prima. Sono sempre stati ruoli di finzione, che potevo ricercare nei libri e in altri adattamenti, ma mai qualcosa che fosse accaduto realmente. Qui si tratta di storia ed è molto interessante leggere tutte le versioni dei fatti di biografia in biografia, versioni, spesso, molto soggettive. Ne ho letta una selezione, Daisy Goodwin (creatrice dello show), mi ha dato una lista di cose da leggere, per avere un’idea del personaggio.

Puoi immaginare come sarebbe stato essere in quella posizione a una così giovane età? 

Daisy stava avendo una conversazione con sua figlia e, voltatasi a guardarla, pensò: “Wow, potresti immaginare di diventare la donna più potente nella stanza domani? Sei un adolescente!” Victoria, inoltre, era estremamente ostinata e testarda, a detta di tutti. Lord Melbourne disse: “La Regina tende solo ad andare avanti. Una volta che lei ha preso la sua decisione, non vi è alcun potere soprannaturale che le farà cambiare strada.” E sono questa testardaggine e quella questa volontà che l’hanno resa ciò che è diventata. In caso contrario, non le avesse avute, essendo una diciottenne, non si può nemmeno immaginare cosa sarebbe successo. Non aveva mai davvero passato del tempo da sola o trascorso una notte in una stanza da sola o non era mai stata in una stanza da sola con un uomo prima e stava diventando la donna più potente del mondo che avrebbe poi dovuto navigare tra le acque difficili del Parlamento. Quando la si inserisce nel giusto contesto, è una storia straordinaria.

Pensi che il fatto che lei non sembrasse sapere come avrebbe dovuto comportarsi, o non se ne preoccupasse, sia stato d’aiuto per una persona come lei?

victoria jenna colemanSì, ed è una delle cose che amo di più di lei. Né il modo in cui avrebbe dovuto comportarsi né la divisa che dovette indossare, hanno mai schiacciato la sua voglia di vivere, a prescindere dall’essere cresciuta nel sistema di Kensington. Lo trovo veramente sorprendente. Inoltre, lei non tende mai ad autoassolversi. E ‘imperfetta, in questo modo, ma penso che sia ciò che la rende veramente umana. Interpretarla è veramente interessante, perché lei è, alla fine, così incoerente, è tante cose. Può essere molto infantile e frivola, a volte, ed emotiva, ma altre volte, è la persona più saggia del mondo, molto più matura rispetto alla sua età. Lei era tempestosa ed era nota per le esplosioni di violenza quando era più giovane, ma era incredibilmente romantica e con un grande cuore. Lei era molto fedele ai suoi servitori.

Hai mai provato a metterti nei suoi panni e chiederti se avresti potuto svolgere il suo ruolo, avendo 18 anni?

Si, certo, e la risposta è stata assolutamente no. Sua madre le disse che doveva affidare la reggenza e aspettare di aver compiuto i 21 anni per governare e lei rispose solamente di no. Stava per diventare la Regina d’Inghilterra e sua madre le stava dicendo questo e lei si rifiutò. Era una forza della natura e rimase tale e quale. La gente vede solo quest’immagine ma, a detta di tutti, amava ridere. Il suo humor era così evidente. Era una persona socievole, amava l’opera e la musica, era anche solita dipingere.

Tu sei stata una delle più lunghe Companion di Doctor Who. Come è stata come esperienza? Pensi ti abbia fatto crescere come attrice? 

jenna coleman doctor whoSi, decisamente. Era un modo di lavorare completamente diverso, anche perché è uno show unico nel suo genere. Ogni due settimane era tutto differente e interpretavi un personaggio onnicomprensivo. Sono stati la relazione con Matt (Smith) e Peter (Capaldi) a rendere il lavoro quello che è stato e a rendere me un attrice. Sono unicamente magnifici e degli amici incredibili. Penso di aver avuto una grande fortuna ad essere finita a lavorare con entrambi e siamo ottimi amici oggi.

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Fonte e intervista completa: Collider

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