Uno dei più grandi successi del cinema italiano degli ultimi 10 anni è stato sicuramente Benvenuti al Sud, riuscito remake della commedia francese Giù al nord, in cui si evidenziavano, con vizi e virtù, le differenze tra il Nord e il Sud Italia. Regista dell’operazione fu Luca Miniero. Oggi, dopo qualche risultato al di sotto delle aspettative, il regista cerca fortuna con un nuovo remake, Sono tornato, riadattamento del film tedesco del 2014 Lui è tornato.
Sono tornato: la sinossi
Se nel film tedesco era Hitler a ritrovarsi in una Berlino del 2014, e nel film di Miniero succede 
Sono tornato: le nostre impressioni
Se con Benvenuti al Sud Miniero, pur utilizzando dei simbolismi già visti, aveva divertito anche grazie all’ottima coppia Bisio-Siani, con questo film punta in alto, creando una commedia dal sapore amaro e dalle sfumature politiche, senza però convincere il suo pubblico.

A salvare un film abbastanza mediocre è un’ottima interpretazione di Massimo Popolizio, credibile e divertente nei panni del dittatore fascista. Frank Matano, oramai sempre più in ascesa tra cinema e tv, fa se stesso finchè nuota nel registro della commedia, ma perde qualsiasi forma di credibilità allontanandosi dal suo stagno. Nei panni della Bellini, invece, troviamo una Stefania Rocca abbastanza incolore.
Sono tornato
valutazione globale - 5
5
Banale e populista
Sono tornato: un giudizio in sintesi

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